Lazio. Fp Cgil diffida la Asl Roma 2: “Schedatura sindacale sotto il mantello della Legge Gelli”

Lazio. Fp Cgil diffida la Asl Roma 2: “Schedatura sindacale sotto il mantello della Legge Gelli”

Lazio. Fp Cgil diffida la Asl Roma 2: “Schedatura sindacale sotto il mantello della Legge Gelli”

Una comunicazione della Dirigenza delle Professioni Sanitarie, riferisce la Fp Cgil, ha imposto al personale infermieristico e ostetrico di presentare la documentazione assicurativa per la colpa grave, esigendo di specificare la sigla sindacale e il numero di tessera in caso di polizze in convenzione.

“Una richiesta che ha il sapore amaro della schedatura e che calpesta cinquant’anni di diritti dei lavoratori”. Così la Fp Cgil definisce quanto sta accadendo alla ASL Roma 2, dove una comunicazione ufficiale della Dirigenza delle Professioni Sanitarie, fa sapere la Fp Cgil, ha imposto al personale infermieristico e ostetrico di presentare, entro venerdì 13 febbraio, la documentazione assicurativa per la colpa grave, esigendo esplicitamente di specificare la sigla sindacale e il numero di tessera in caso di polizze in convenzione.

“Siamo di fronte a un fatto gravissimo e senza precedenti”, dichiara la Segreteria Territoriale della Fp Cgil Roma 2. “Utilizzare l’adempimento degli obblighi previsti dalla Legge Gelli-Bianco come grimaldello per violare la sfera privata dei dipendenti e mappare le appartenenze sindacali è un atto inaccettabile, oltre che palesemente illegittimo”.

La normativa sulla Privacy (GDPR) e lo Statuto dei Lavoratori (Art. 8), incalza il sindacato, “parlano chiaro: il datore di lavoro non può e non deve indagare sulle opinioni e l’appartenenza sindacale dei dipendenti. Per verificare la regolarità assicurativa, alla ASL è sufficiente conoscere il numero di polizza e la compagnia assicuratrice. Sapere a quale sindacato l’operatore versa la propria quota associativa non aggiunge nulla alla sicurezza delle cure, ma serve solo a creare database impropri nelle mani di coordinatori e direzioni”.

La Fp Cgil ha già provveduto a notificare una formale diffida al Direttore Generale della ASL Roma 2 e alla Responsabile del procedimento, chiedendo l’immediata rettifica della nota e la distruzione di eventuali dati sensibili già raccolti. “Non permetteremo che il sacrosanto diritto alla riservatezza venga svenduto in nome di una burocrazia che sconfina nel controllo delle libertà individuali”, continua la nota sindacale. “Invitiamo tutte le lavoratrici e i lavoratori a non indicare l’appartenenza sindacale e a consegnare certificati assicurativi privi di loghi o riferimenti associativi, o laddove presenti, opportunamente oscurati”.

La Fp Cgil fa sapere di essere pronta ad attivare ogni iniziativa legale, incluso il ricorso al Garante della Privacy e la denuncia per condotta antisindacale, se l’Azienda non tornerà immediatamente sui suoi passi.

12 Febbraio 2026

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