Lazio. Marina Pace nuovo segretario regionale dello Smi

Lazio. Marina Pace nuovo segretario regionale dello Smi

Lazio. Marina Pace nuovo segretario regionale dello Smi

Ai lavori dell’assise dello SMI Lazio è intervenuto il Presidente Regionale Francesco Rocca che ha confermato la disponibilità al confronto sia regionale, sia nazionale nel rispetto delle competenze e della centralità del ruolo della medicina territoriale.

“Nel solco della continuità e dell’apertura alle componenti giovanili della professione, rafforzato il ruolo propositivo e di valida interlocuzione con tutte le istituzioni, che riconoscono nello SMI Lazio un interlocutore di spessore e rappresentativo. Eletta Marina Pace a nuovo segretario regionale, Cristina Patrizi eletta presidente regionale, vice segretario regionale vicario Claudia Felici”. Ne dà notizia lo Smi Lazio in una nota.

Ai lavori dell’assise del sindacato è intervenuto il presidente regionale Francesco Rocca che, riferisce la nota, “ha confermato la disponibilità al confronto sia regionale, sia nazionale nel rispetto delle competenze e della centralità del ruolo della medicina territoriale”.

Il presidente dell’Ordine dei Medici di Roma, Antonio Magi, “ha sottolineato che nessuna riforma potrà essere efficace se non vedrà l’effettiva presenza e la piena funzionalità dell’equipe territoriali tra medici e specialisti”; mentre il Dg dell’ASL Roma2, Francesco Amato, “ha riportato l’attenzione sulla sfida epocale rappresentata dal DM 77/2022 che si focalizza sul riordino dell’assistenza territoriale; ha ricordato l’ottima collaborazione dell’ASL con la medicina generale”.

L’assessore all’Inclusione Sociale e Servizi alla persona della Regione Lazio, Massimiliano Maselli, fa sapere ancora la nota, “ha sottolineando il grande lavoro fatto sull’ integrazione socio sanitaria che non può certo prescindere dalla medicina generale. Condividendo le preoccupazioni e le criticità per il ruolo unico e sull’obbligatorietà di alcuni aspetti previsti nella bozza di riforma della medicina generale; ha auspicato, per questo, che vi sia una consultazione seria e partecipata finalizzata a risolvere tali aspetti. Concordando, infine, sulla necessità d’istituire una scuola di specializzazione universitaria per la medicina generale, proprio per garantire pari dignità professionale”.

Pina Onotri, segretario generale dello Smi, “ha ringraziato il Presidente della Regione Lazio e le autorità intervenute, ricordando che per salvaguardare il SSN e il diritto alla cura dei pazienti non si può prescindere dalla tutela dei professionisti della sanità e nello specifico di quelli che operano sul territorio, a partire dai medici di famiglia. Servono tutele e flessibilità e certezze professionali. Se manca tutto questo continuerà a venire meno l’attrattività verso la professione”. Per questo lo SMI manifesterà il 28 maggio 2026 davanti al Ministero della Salute, a Roma, contro l’ipotesi di riforma della medicina territoriale, avanzata dalla Parte Pubblica.

25 Maggio 2026

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