Aifa ha una carenza di personale ma non può attingere dalle proprie graduatorie

Aifa ha una carenza di personale ma non può attingere dalle proprie graduatorie

Aifa ha una carenza di personale ma non può attingere dalle proprie graduatorie

Gentile Direttore,
a distanza di mesi dalla nostra ultima corrispondenza, ci ritroviamo a prender tristemente atto che nulla è cambiato rispetto alle problematiche che affliggono l’Agenzia Italia del Farmaco riguardo lo scorrimento delle graduatorie vigenti, di cui alcune ormai sopraggiunte a scadenza, e della relativa carenza di personale.

In particolar modo, noi idonei farmacisti all’ultimo concorso bandito da AIFA, le avevamo già raccontato di come, per motivi connessi al riassetto organizzativo dell’Agenzia, durato più di un anno ed ancora non completamente definito, e alla consequenziale impasse amministrativa che ne è derivata, le assunzioni presso il suddetto ente siano risultate di fatto congelate, non essendo previsto nessun riadeguamento del fabbisogno triennale del personale nell’ultimo PIAO emanato (2023-2025), nonostante la presenza di vacanze nella dotazione organica.

Tale circostanza mostra dunque delle sfaccettature che rendono la problematica riguardante AIFA un “unicum” che non trova attualmente analogie presso altre PA della stessa caratura, scadendo nella paradossale condizione in cui un ente con una conclamata carenza di personale è di fatto impossibilitato ad attingere dalle proprie graduatorie nonostante l’oneroso processo selettivo da cui le stesse traggono origine, il quale non sarebbe peraltro coerente con i principi di economicità ed efficienza della Pubblica Amministrazione dover ripetere ingiustificatamente a causa di un dolo che rimane squisitamente politico.

In tal senso intervenivano due emendamenti (9.0.12 e 9.0.13) proposti al DDL S. 899 (Conversione in legge del decreto-legge 29 settembre 2023, n. 132, recante disposizioni urgenti in materia di proroga di termini), rispettivamente, dalle forze di opposizione e di maggioranza dell’attuale Governo, i quali prevedevano la proroga delle graduatorie vigenti presso AIFA fino al 31/12/2024.

Tali emendamenti avrebbero consentito ad AIFA di attingere, una volta insediatosi il nuovo vertice, a personale le cui competenze specialistiche sono già state oggetto di verifica, fornendo dunque una risposta immediata alla carenza di organico già circostanziata, senza richiede alcuno stanziamento di risorse economiche aggiuntive.

Tuttavia, con estremo rammarico, abbiamo appreso successivamente che gli stessi non hanno mai avuto un seguito, essendo stati uno ritirato spontaneamente dal suo proponente ed uno respinto inspiegabilmente.

A ciò si è di recente aggiunta l’amara constatazione che, a tale previsione, non vi sia trovato alcuno spazio nemmeno all’interno del D.L. 215 del 30/12/2023 (decreto milleproroghe), emergendo ancora una volta una scarsa sensibilità politica riguardo alla problematica in argomento che rischia di impantanare un ente come l’AIFA, la cui piena funzionalità è assolutamente essenziale per garantire la salute dei cittadini, nonché strategica per l’intero Sistema Paese.

Per tale motivo, con la presente missiva, intendiamo lanciare il nostro appello alle maggiori forze politiche, affinché prevedano nell’iter di conversione del D.L. 215 del 30/12/2023 (decreto milleproroghe) la proroga della nostra e delle altre graduatorie di AIFA fino al 31/12/2024, dando così al suddetto ente l’opportunità di mettere un freno alla carenza di personale che lo interessa, soprattutto in previsione alle sfide derivanti dalla piena attuazione del nuovo processo di riorganizzazione, e garantendo il giusto seguito alle legittime aspirazioni di idonei all’assunzione, come noi, che, pur avendo superato con enormi sacrifici un pubblico concorso che vedeva partecipare diverse centinaia di candidati, si ritrovano ad essere penalizzati ingiustificatamente dalle eccezionalità e dai ritardi sin qui rappresentati.

I farmacisti idonei AIFA

08 Gennaio 2024

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