La transizione ecologica in Sanità è un problema culturale, non economico

La transizione ecologica in Sanità è un problema culturale, non economico

La transizione ecologica in Sanità è un problema culturale, non economico

Gentile Direttore,
come è noto, il sistema sanitario contribuisce in maniera rilevante alle emissioni di gas serra, più della aviazione civile [1]. Da questo punto di vista, la recente dichiarazione del Presidente della Regione Lazio che “L’ospedale verde presuppone investimenti per i quali non abbiamo attualmente le risorse” [2] desta sconcerto e sembra ignorare che molti interventi di transizione ecologica dei sistemi sanitari richiedono un cambiamento culturale più che enormi investimenti economici.

L’esempio del desflurano in questo caso è emblematico. Si tratta di un gas anestetico molto utilizzato in Italia e negli altri paesi industrializzati, ma è anche un importante gas serra, 2500 volte più potente dell’anidride carbonica. A gennaio di quest’anno, la Commissione Europea ha deciso di imporre pesanti limitazioni all’uso di questo anestetico a partire dal 2026, allineandosi con quanto già avviene in Scozia e Inghilterra [3]. Uno studio appena pubblicato su British Journal of Anaesthesia [4] mostra come, al contrario di diverse nazioni europee, dove le emissioni di gas serra associati all’uso di desflurano si sono ridotte nel corso degli ultimi anni, in Italia il trend è in costante aumento. Inoltre, precedenti studi [5] hanno mostrato una differenza di 25 volte nella quantità pro-capite di desflurano utilizzata nelle diverse regioni italiane. Una tale eterogeneità non ha alcuna motivazione clinico-assistenziale e sottolinea come sia possibile ridurre l’uso di questo gas con le risorse attualmente disponibili e senza impattare sulla qualità delle cure offerte. Ad esempio, ciò può essere ottenuto tramite l’uso di tecniche di sedazione alternative ugualmente efficaci ma più sostenibili dal punto di vista ambientale, come peraltro ribadito nelle linee guida della World Federation of Societies of Anaesthesiologists [6]. Diversi ospedali italiani, come ad esempio quelli dell’Asst Bergamo Est hanno già volontariamente iniziato un processo di graduale decomissioning del desflurano [7]. La nuova normativa europea richiede che questa attività venga ampliata a tutto il sistema sanitario italiano.

Molti altri interventi possono essere effettuati nel sistema sanitario senza la necessità di enormi investimenti economici. Ad esempio, gli erogatori spray comunemente utilizzati nel trattamento di asma e broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) usano come propellenti idrofluorocarburi, potenti gas serra che sono responsabili del 4% di tutta l’impronta carbonica del servizio sanitario. La loro sostituzione con erogatori in polvere, tutte le volte che ciò è appropriato dal punto di vista clinico, costituisce un intervento in grado di ridurre notevolmente le emissioni [8].

Un altro possibile intervento è rappresentato dall’evitare l’utilizzo non appropriato dei guanti monouso in alternativa all’igiene delle mani (ad es. durante il rifacimento letti, somministrazione di cibo e bevande, somministrazione della terapia orale, trasporto del paziente ecc.), riducendo in tal modo l’utilizzo improprio di materiale plastico e il volume dei rifiuti [9].

Inoltre, si stima che almeno il 20-30% di esami, trattamenti e procedure non siano necessari per la salute dei pazienti e possano addirittura arrecare danni; una loro riduzione (secondo le raccomandazioni delle campagne Choosing Wisely di Italia e Canada) può quindi contribuire a contenere le emissioni di gas serra da parte dei servizi sanitari e allo stesso tempo apportare benefici ai pazienti [10-11].

In realtà, quello che si può fare in questo campo è tantissimo e oggi si conoscono molte soluzioni pratiche, fattibili ed efficaci. A titolo di esempio, il sito dell’Ordine dei medici di Bergamo riporta una lunga lista di “Pillole green”, in costante aggiornamento, con suggerimenti specifici per mettere in atto azioni individuali e collettive capaci di ridurre l’impatto ambientale, senza compromettere la qualità delle cure [12]. Quello che invece ancora manca in Italia è una diffusa consapevolezza del problema, in modo da poter passare da interventi sporadici e limitati a realtà locali ad una reale rivoluzione del mondo sanitario. Potrebbe sembrare un discorso utopistico, ma non è affatto così. Basti guardare a quello che è accaduto in Inghilterra, dove nel periodo 2009-2019 le emissioni per abitante attribuibili al sistema sanitario si sono ridotte del 18%, senza che questo impattasse sulla quantità e qualità dei servizi per la salute erogati [13]. Ciò costituisce la dimostrazione più lampante di come si possa attuare, anche su larga scala, una transizione verde del sistema sanitario utilizzando le risorse attualmente disponibili.

Francesco Barone-Adesi
Università del Piemonte Orientale

Antonio Bonaldi
Past President Slow Medicine

Paolo Lauriola
ISDE Italia, Associazione Medici per l’Ambiente

Sandra Vernero
Coordinatore della campagna Choosing Wisely Italy

Sitografia
1 https://www.scienzainrete.it/articolo/decarbonizzazione-del-sistema-sanitario-impresa-possibile/francesco-barone-adesi/2022-08-19
2 Lazio-Rocca-per-ospedali-verdi-strada-tracciata-ma-troppi-ancora-senza-antincendio.pdf (forumcompraverde.it)
3 https://www.euractiv.com/section/health-consumers/news/european-parliament-agrees-on-updated-rules-to-phase-out-f-gases/
4 https://authors.elsevier.com/c/1i~lg_AKQ-H-4
5 https://associationofanaesthetists-publications.onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1111/anae.16140
6 https://associationofanaesthetists-publications.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/anae.15598
7 https://www.asst-bergamoest.it/it/azienda/green-hospital#:~:text=L’Asst%20Bergamo%20Est%20%C3%A8,i%20primi%20consumatori%20di%20energia
8 https://choosingwiselyitaly.org/raccomandazione-prof/non-prescrivere-inalatori-spray-ma-inalatori-in-polvere/
9 https://choosingwiselyitaly.org/raccomandazione-prof/non-utilizzare-i-guanti-in-alternativa-alligiene-delle-mani-con-soluzione-alcolica-per-lesecuzione-di-manovre-assistenziali-prive-di-rischio-biologico-ed-in-particolare-in-presenza-d/
10 https://choosingwiselycanada.org/climate/#recommendations
11 https://choosingwiselyitaly.org/cwi-green/
12 https://www.omceo.bg.it/media-dell-ordine/media-dell-ordine-bergamo/pillole-green.html
13 https://www.thelancet.com/journals/lanplh/article/PIIS2542-5196(20)30271-0/fulltext

F. Barone-Adesi, A, Bonaldi, P. Lauriola e S. Vernero

20 Maggio 2024

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