Per una medicina che non insegua i like, ma si prenda cura delle persone   

Per una medicina che non insegua i like, ma si prenda cura delle persone   

Per una medicina che non insegua i like, ma si prenda cura delle persone   

Gentile Direttore,
negli ultimi giorni stiamo assistendo alla diffusione social di dichiarazioni in cui si definisce l’omeopatia “una grandissima fregatura”, sostenendo che “un medicinale senza indicazioni terapeutiche è un medicinale che non serve a niente”. Parole come queste, pronunciate da un medico con visibilità mediatica nazionale, non possono essere considerate semplici opinioni personali. Quando provengono da chi riveste o ha rivestito ruoli pubblici nella sanità, assumono un peso diverso: diventano messaggi che disorientano i cittadini e ledono la dignità di medici, farmacisti e imprese che operano con serietà, nel pieno rispetto delle leggi e del codice deontologico. E questi interventi sono solo gli ultimi di una lunga serie, tutti a firma di noti esponenti della medicina. Il problema non è mai il confronto tra opinioni, bensì il modo in cui viene condotto.

Lo ribadiamo, il medicinale omeopatico è, per legge, un farmaco riconosciuto in Italia e in Europa, e l’affermazione secondo cui i medicinali omeopatici non contengono le relative indicazioni terapeutiche “perché non servono a nulla” è falsa e fuorviante. Infatti, sul territorio italiano non è consentito riportare in etichetta le indicazioni terapeutiche, non perché non esistano campi di applicazione, ma per un limite di recepimento della direttiva europea 2001/83/CE, mai completamente attuato nel D.Lgs. 219/2006. Le imprese del settore, infatti, da anni chiedono che tale normativa venga aggiornata, per permettere la registrazione di medicinali omeopatici con indicazioni terapeutiche, come già avviene in altri Paesi europei.
Le principali Associazioni del comparto non intendono rispondere con polemiche, ma con una proposta seria e costruttiva. Riteniamo necessario avviare una strategia condivisa, capace di rimettere al centro l’etica, la competenza e la tutela del paziente.

Un appello ai pazienti
Viviamo in un tempo in cui la salute è spesso oggetto di spettacolarizzazione.
I social network sono diventati luoghi dove, accanto a contenuti utili, circolano affermazioni superficiali, non verificate o deliberatamente provocatorie.

Invitiamo le persone a essere prudenti, a verificare sempre le fonti, a non lasciarsi guidare da slogan o battute, ma a dialogare con professionisti qualificati, medici e farmacisti, prima di ogni scelta in materia di salute.

L’informazione sanitaria è una cosa seria, e ogni parola pronunciata da un professionista deve servire a chiarire, non a confondere.

La medicina, infatti, qualunque sia il suo approccio, deve restare un luogo di incontro e non di scontro, di conoscenza e non di derisione. L’omeopatia non è contro nessuno: è per. Per il paziente, per la salute, per la libertà di cura e per la scienza. È questo il senso profondo del nostro lavoro e della nostra voce.

Oggi più che mai servono medici e farmacisti capaci di dialogare, istituzioni attente e cittadini informati.

Distinti Saluti

Fiamo (Federazione Italiana Associazioni e Medici Omeopati)
Luimo (Associazione per la Libera Università Internazionale Omeopatica)
Omeomefar (Associazione Pugliese Medici e Farmacisti Omeopati)
Omeoimprese (Associazione delle imprese dell’omeopatia)
PRM Academy (International Academy of Physiological Regulating Medicine)
Sima (Società Italiana di Medicina Antroposofica)
SIOMI (Società Italiana di Omeopatia e Medicina Integrata)

13 Ottobre 2025

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