No alla deroga per iscrizione agli Albi di chi non ha i titoli

No alla deroga per iscrizione agli Albi di chi non ha i titoli

No alla deroga per iscrizione agli Albi di chi non ha i titoli

Gentile Direttore,
in queste ore, al Senato, è atteso il maxiemendamento del Governo alla legge di Bilancio che potrebbe contenere quanto proposto nei giorni scorsi da un emendamento, il n° 1.6003, che introduce elementi incoerenti e palesemente incostituzionali, cercando di conservare le competenze in capo a coloro che, pur non avendone titolo, hanno esercitato negli ultimi 3 anni, dette competenze ascritte alle Professioni Sanitarie.
 
Sarebbe questo un atto di palese irresponsabilità politica, in quanto, oltre che a minare il processo di riordino delle professioni sanitarie, introdurrebbe una variabile significativa ovvero che si possa esercitare una professione regolamentata, in base alla Legge 43 del 2006, senza averne titolo.
 
Questo anche in barba all’art. 348 del Codice Penale e della stessa Legge 3 del 2018, che combattono l’esercizio abusivo della professione sanitaria e predisponendo, in analogia, una vera insidia per Tutte le competenze declinate in ambito sanitario a danno dell’Utente ed a sfregio del Sistema Universitario, garante della qualità formativa.
 
È certo che agiremo con tutte le forze e tutto il nostro impegno, ad ogni livello e con ogni strumento legale, per impedire che questo oltraggio al rispetto delle Persone ed alla dignità delle Professioni, si compia veramente! È vero: la Legge non ammette ignoranza! È anche vero che: l’ignoranza non dovrebbe fare le Leggi!
 
Antonio Bortone
Presidente Nazionale CONAPS – Coordinamento Nazionale Associazioni Professioni Sanitarie

Antonio Bortone

22 Dicembre 2018

© Riproduzione riservata

Il rapporto pubblico-privato: il caso delle case di cura in cui il Ssn si fa concorrenza sleale da solo
Il rapporto pubblico-privato: il caso delle case di cura in cui il Ssn si fa concorrenza sleale da solo

Gentile Direttore, partiamo da una considerazione preliminare utile a evitare equivoci: non sono a priori favorevole a ridurre di per sé il ruolo della sanità privata all’interno del Servizio Sanitario...

Suicidio assistito, nel confronto servono rigore e rispetto: no a toni divisivi sulle cure palliative
Suicidio assistito, nel confronto servono rigore e rispetto: no a toni divisivi sulle cure palliative

Gentile Direttore, nel riscontrare la lettera aperta firmata da S. Livigni, M. Immacolato, M. Mori, R. Morini e F. Fiocca, pubblicata su Quotidiano Sanità,  non possiamo non stigmatizzare il tono...

Incompatibilità, dirigenza, autonomia: una riforma senza coerenza sistemica
Incompatibilità, dirigenza, autonomia: una riforma senza coerenza sistemica

Gentile Direttore,seguiamo con attenzione il dibattito parlamentare sulla riforma delle professioni sanitarie e, alla luce degli emendamenti depositati, sentiamo l’esigenza di condividere alcune riflessioni che credo possano contribuire a un...

Ma mi faccia il piacere!
Ma mi faccia il piacere!

Gentile Direttore,era il 23 dicembre 1978, l’onorevole, lei sì, Tina Anselmi, primo Ministro della sanità donna, enunciava in Parlamento i principi del nuovo Servizio Sanitario Nazionale su cui poggiava la...