Atto inevitabile il rinvio dell’accordo sugli osteopati   

Atto inevitabile il rinvio dell’accordo sugli osteopati   

Atto inevitabile il rinvio dell’accordo sugli osteopati   

Gentile Direttore,
una versione modificata del Decreto per la verifica delle competenze degli osteopati è stata incomprensibilmente presentata in Conferenza Stato-Regioni dopo l’approvazione del primo documento da parte degli Organi di controllo e subito prima della sua discussione di merito. La seconda stesura contenente misure atte ad attenuare i requisiti necessari per l’accesso all’Elenco Speciale ad esaurimento descritto per migliaia di professionisti italiani.

Le modifiche apportate con metodo probabilmente da verificarsi, pare fossero riferite ai desiderata di un’associazione privata che, così facendo, ha dimostrato tra l’altro la debolezza della propria rappresentanza.

Diversamente, l’Associazione tecnico-scientifica presieduta dal sottoscritto, avendo analizzato i contenuti di entrambi i documenti, ritiene che il secondo abbia aumentato le criticità contenute nel primo, con ulteriore rischio di impugnativa e conseguente pregiudizio per la nuova professione. A tal riguardo, il nostro intervento propositivo presso le Autorità competenti, a sostegno di maggior rigore nel metodo e nel merito della procedura nel trasparente riferimento alla legge del 2018 che identificò la nuova professione sanitaria di osteopata senza prevedere sanatorie indistinte ma una graduale e qualitativa integrazione dei neoprofessionisti nel Sistema sanitario. Pertanto, trovo opportuno l’immediato stralcio dell’accordo calendarizzato il 22 ottobre in Conferenza Stato-Regioni e il suo rinvio a data da definirsi, ovvero dopo più chiara e rigorosa definizione degli intenti inter-ministeriali circa il destino degli osteopati italiani, dei loro pazienti e del più serio rapporto inter-professionale sanitario.

Luigi Ciullo
Presidente dell’Associazione tecnico scientifica degli osteopati esclusivi

24 Ottobre 2025

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