Bambini in carcere. Siani (Pd): “Servono case famiglia per ospitare mamme condannate e i loro figli”

Bambini in carcere. Siani (Pd): “Servono case famiglia per ospitare mamme condannate e i loro figli”

Bambini in carcere. Siani (Pd): “Servono case famiglia per ospitare mamme condannate e i loro figli”

Gentile Direttore,


14 ragazze (9 italiane e 5 straniere) con i loro 15 bambini (10 italiani e 5 stranieri) di età compresa tra i 12 mesi e i 5 anni, sono ospitate attualmente presso l’ Istituto a Custodia Attenuata per Madri detenute di Lauro (AV). Gli Icam in Italia sono 10 e ospitano 49 mamme ( 19 italiane e 30 straniere)  e 53 bambini ( 3 italiani e 30 stranieri) anche se assomigliano più ad asili che a prigioni, rappresentano pur sempre una limitazione della libertà per i bambini. Sono un’esperienza da comprendere ma anche da superare. Sarebbe necessario un altro istituto previsto dalla stessa legge del 2011, quello della case famiglia protette. Quanto meno nei casi di detenute, condannate a reati non gravissimi, servirebbero a tutelare non solo un diritto sacrosanto delle donne, quello alla maternità, ma soprattutto a fare in modo che i bambini non si trovino a scontare pene per colpe che non sono loro.

È ormai unanimemente riconosciuto che i primi tre anni di vita dei bambini sono fondamentali per il loro sviluppo futuro e per la loro crescita equilibrata.
E che inizio di vita stiamo offrendo a questi 53 bambini che vivono in un carcere pur se senza sbarre, con la loro mamma?
Potranno mai avere uno sviluppo Neuropsichico normale questi bambini ?
 
Sappiamo ormai con certezza che Le capacità visive e uditive cominciano il loro sviluppo, e quindi iniziano la loro funzione, verso il sesto mese di gestazione, così come, già prima della nascita, si pongono le basi per lo sviluppo del linguaggio e lo sviluppo cognitivo. Tutte e tre le curve di queste funzioni raggiungono il loro apice di crescita (intesa come velocità e non come performance) entro i primi tre anni: e poiché è noto che l’esercizio aumenta la resa, anche in questo caso è dimostrato che le stimolazioni affettive, sensoriali, sociali, influenzano lo sviluppo di queste funzioni più in questo periodo che in altri.

Cioè i primi 3 anni di vita sono quelli probabilmente decisivi in cui si mettono le basi per la,crescita futura. Pensavamo anni fa che il cervello avesse una crescita lineare e che la genetica svolgesse un ruolo determinante nello sviluppo dell’intelligenza e invece non è così lo sviluppo del cervello dipende dalla complessa interazione tra geni e ambiente.
Nei primi anni, forti stress, come quelli derivanti da povertà estrema, abusi, violenze, abbandono o da grave depressione materna, possono essere estremamente dannosi, “tossici” per il cervello in via di sviluppo.
 
Studi neurofisiologici, condotti su bambini di famiglie con diverso status socioeconomico, mostrano come la deprivazione economica si associ con alterazioni in alcune delle funzioni cerebrali prefrontali di tipo cognitivo e linguistico.

Che prospettive di vita stiamo offrendo a questi 53 bambini che pagano colpe non loro?

E allora la mia proposta è che nessun bambino stia più in un carcere pur senza sbarre, si provveda subito a istituire case famiglia per accogliere queste mamme condannate con i loro figli e poi si seguano questi bambini da subito, si sostengano con tutor che si prendano cura di loro e della loro famiglia, ci si accerti che vadano regolarmente a scuola e con profitto, e che poi vengano seguiti in un doposcuola, si intervenga subito se si notano difficoltà o malessere, ci si organizzi affinché possano fare sport come tutti i bambini, insomma ci si attrezzi affinché possano recuperare lo svantaggio dei loro primi anni di vita e non cadere negli stessi errori di loro genitori. Sono solo 53, si può fare, purché qualcuno si accorga di loro.

La commissione infanzia e adolescenza porterà questo problema all’attenzione del governo.
 
Dr. Paolo Siani
Pediatra e Parlamentare (PD)
Componente XII Commissione Affari Sociali e Sanità e Commissione bicamerale Infanzia  

10 Marzo 2019

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