Basta “guerre” tra medici e infermieri del 118

Basta “guerre” tra medici e infermieri del 118

Basta “guerre” tra medici e infermieri del 118

Gentile Direttore,
tutti noi, prima che operatori, siamo possibili utenti del 118. Tutti vorremmo che a noi, o ad un nostro caro, fosse offerto il meglio. A mio modo di vedere in questo stiamo fallendo, come troppo spesso accade in Italia, focalizzandoci sul chi fa cosa e se può farlo. Perché, per una volta non provare a modellare i servizi sul bisogno dell’utenza invece che su quello delle categorie? Perché non pensare a fornire un'assistenza qualificata all’utente, senza pensare ad altro che al suo bisogno?

Vorrei leggere, per una volta, che si va a scegliere la professionalità da utilizzare in un determinato contesto seguendo il bisogno del paziente e non la necessità di dare lavoro a schiere di medici che non si saprebbe come collocare.

Vorrei che mi si spiegasse perché gli infermieri, che nel resto del mondo sono a livelli avanzatissimi pur seguendo percorsi di studio assimilabili ai nostri, da noi non sono mai in grado a priori….vorrei qualcosa di terreno, pratico, provato.

Tra queste due categorie, medici e infermieri, non ci sono solo geni ed incapaci ma persone che, spero, hanno rispetto per chi mette nelle loro mani la speranza di vivere, la paura di morire. Abbiamo la certezza guardando di fianco a noi…ai nostri colleghi…medici e infermieri che lavoriamo all’interno di sistemi di emergenza a volte diversi nelle procedure addirittura spostandosi di pochi chilometri, di essere all’altezza di ciò che viene richiesto? Parlo ai miei colleghi infermieri ma anche ai medici che, per qualche strano motivo, in Italia sono sempre “abili a prescindere”.

Riusciamo a guardarci allo specchio dicendo “ok, sono in grado di farlo”, non abbassando lo sguardo per arroganza o perché altrimenti non saprei dove prendere lo stipendio? Siamo tranquilli, sapendo chi sono i nostri colleghi, siano essi medici o infermieri, che qualora un nostro caro sia in pericolo venga chiamato il “nostro” 118? 
 
Io vorrei essere giudicato per come lavoro prima di essere etichettato da un titolo…io, medico od infermiere che sia, vorrei la soddisfazione di essere valutato seriamente in base a ciò che sono e a ciò che so fare per poter dare il meglio. Non sono per entrare nelle case di chi ha bisogno di aiuto e rassicurare soltanto per la scritta “medico” sul giubbotto, con l’arroganza che una laurea in medicina porta troppo speso con se. Non sono per dover provare in tutte le maniere a coloro che dubitano, leggendo la scritta “Infermiere” sul mio cartellino, che so fare il mio lavoro e che so farlo bene, solo perché qualcuno ha passato il suo tempo a screditare il MIO lavoro e a far passare il messaggio che “io non sono in grado”.

Invece di fare lotte inutili facciamo un servizio degno per tenere in alto il nostro nome di medici ed infermieri del 118. Esigiamo di essere valutati. Solo così non esisteranno più lotte fratricide che non fanno bene in primis a chi assistiamo…perché solo di questo si tratta. #noisiamopronti

Massimo Del Corona
Infermiere 118

01 Marzo 2016

© Riproduzione riservata

Santa Lucia, si chiude il commissariamento: la Fondazione LIFE rileva l’IRCCS. Schillaci: “Modello strategico per il sistema della ricerca”
Santa Lucia, si chiude il commissariamento: la Fondazione LIFE rileva l’IRCCS. Schillaci: “Modello strategico per il sistema della ricerca”

Si chiude dopo diciannove mesi il commissariamento dell'IRCCS Fondazione Santa Lucia di Roma. Dal 1° luglio la proprietà dell'Istituto è passata alla Fondazione LIFE, organismo costituito da Regione Lazio, Inail...

Servizi in farmacia, raggiunta l’intesa sull’accordo integrativo regionale in Emilia-Romagna
Servizi in farmacia, raggiunta l’intesa sull’accordo integrativo regionale in Emilia-Romagna

Dopo un confronto durato mesi, la Regione Emilia-Romagna ha raggiunto un’intesa sul nuovo accordo integrativo con Federfarma e Assofarm regionali. Il provvedimento disciplina le attività delle farmacie fino al 30...

Il disilluso TSRM italiano: in contrasto perenne tra ideale e reale
Il disilluso TSRM italiano: in contrasto perenne tra ideale e reale

Gentile Direttore,raccolgo l’invito alla riflessione lanciato dalle pagine del Suo giornale in merito alla petizione promossa dal Presidente della FNO TSRM e PSTRP, il Dott. Diego Catania, per il superamento...

La Cassazione ed il Diritto
La Cassazione ed il Diritto

Gentile direttore,la approfondita lettura della ordinanza delle sezioni unite della Cassazione n. 16810/2026 proposta su questa testata dal prof. Ettore Jorio merita un confronto, dal momento che, come detto, una...