Bene apertura Bernini a istanze specializzandi

Bene apertura Bernini a istanze specializzandi

Bene apertura Bernini a istanze specializzandi

Gentile Direttore, nel corso della prima riunione di insediamento del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (Cnsu), il rappresentante nazionale eletto dei medici specializzandi, Fabrizio Mattu

Gentile Direttore,
nel corso della prima riunione di insediamento del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (Cnsu), il rappresentante nazionale eletto dei medici specializzandi, Fabrizio Mattu, ha portato all’attenzione istituzionale le principali criticità che oggi gravano sulla formazione medica in Italia e sulla condizione professionale dei giovani medici.

Durante la seduta, il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha manifestato una apertura concreta e immediata annunciando:

– l’attivazione di un confronto diretto tra il Ministero e il rappresentante degli specializzandi;

– l’inserimento del rappresentante degli specializzandi in seno al Cnsu nei tavoli di riforma che riguardano la formazione medica post-laurea;

– l’apertura di un tavolo di lavoro dedicato alla revisione del Decreto Legislativo 368/1999, un provvedimento Che risale quasi a trent’anni fa che rappresenta la normativa cardine dei medici specializzandi, ormai non più adeguata alle profonde trasformazioni normative, organizzative e professionali intervenute negli ultimi decenni. Una legge che necessita di un aggiornamento profondo per garantire una formazione di qualità, tutelare chi la eroga e chi la riceve, e riconoscere agli specializzandi la piena dignità formativa, lavorativa e retributiva che compete a chi già oggi sostiene il Servizio Sanitario Nazionale.

Apprezziamo la disponibilità e la risposta immediata del Ministro Bernini, che già durante le ore successive alla prima seduta ha attivato un confronto diretto e ci auguriamo permanente con i medici specializzandi. È un primo passo concreto per migliorare fin da subito gli standard di formazione e di lavoro dei giovani medici e per avviare finalmente una revisione di norme non più adeguate alla realtà del Ssn.

Il primo incontro operativo tra Ministero e delegazione degli specializzandi è previsto per gennaio 2026. Senza un’accelerazione decisa e strutturata dei processi di riforma, il rischio concreto è il progressivo collasso del sistema e la formazione di professionisti non più allineati alle esigenze moderne del lavoro sanitario, in Italia come all’estero.

Soddisfazione è stata espressa anche da Als – Associazione Liberi Specializzandi per il risultato ottenuto dal nostro rappresentante già alla prima seduta del CNSU, un passo fondamentale, atteso da anni. Questo tavolo apre finalmente uno spazio concreto per riconoscere nei giovani medici il futuro del Servizio Sanitario Nazionale e sarà l’occasione per ribadire alle colleghe e ai colleghi di tutta Italia che il sostegno del nostro sindacato non verrà mai meno e continuerà a tradursi in impegni concreti.

Durante la seduta d’insediamento del Cnsu sono state sollevate anche le criticità contenute nel Dl 402/2017 riguardo ai sistemi di accreditamento delle scuole di specializzazione, che fanno ancora riferimento a standard ormai obsoleti.

Anche il Segretario Nazionale dell’Anaao Assomed ha voluto condividere questo importante passaggio, ribadendo la ferma intenzione dell’Associazione di mettere in campo le risorse migliori per ottenere un cambiamento di passo immediato e atteso da anni. La disponibilità dimostrata dal Ministro Bernini e l’apertura del tavolo di confronto confermano la bontà di questa scelta e accogliamo positivamente l’avvio di questo percorso di confronto, auspicando che si traduca rapidamente in interventi strutturali, capaci di garantire una formazione di qualità, il riconoscimento della dignità professionale degli specializzandi e la tutela del futuro del Servizio Sanitario Nazionale. Occorre passare dalle buone intenzioni ai fatti concreti.

Giammaria Liuzzi, Responsabile Nazionale Anaao Giovani

Fabrizio Mattu, Cnsu

18 Dicembre 2025

© Riproduzione riservata

La salute non comincia in ospedale: enti locali e prevenzione primaria per costruire comunità più sane
La salute non comincia in ospedale: enti locali e prevenzione primaria per costruire comunità più sane

Gentile Direttore,quando parliamo di salute, il pensiero corre quasi automaticamente agli ospedali, agli ambulatori, alle liste d’attesa e alle prestazioni sanitarie. È comprensibile, ma è una rappresentazione incompleta della salute...

Le competenze non si riscrivono una professione alla volta
Le competenze non si riscrivono una professione alla volta

Gentile Direttore,il caso dell’Atto del Governo n. 440 mostra quanto sia delicato intervenire sulla disciplina delle attività di una professione senza valutare contestualmente gli effetti che quelle modifiche possono produrre...

Direttori generali: non basta cambiare chi sceglie, occorre ripensare il mandato
Direttori generali: non basta cambiare chi sceglie, occorre ripensare il mandato

Gentile Direttore, il disegno di legge N° 179/2023 “Modifiche al decreto legislativo 4 agosto 2016, n.171, in materia di nomina del Direttore Generale delle Aziende Sanitarie Locali, delle Aziende Ospedaliere...

Competenze dei Biologi: la verità dei fatti contro le provocazioni corporative
Competenze dei Biologi: la verità dei fatti contro le provocazioni corporative

Gentile Direttore,la barca della scienza naviga verso orizzonti sempre nuovi e, per esplorare territori ancora in parte ignoti, richiede oggi un approccio globale - quello della "One Health" - e...