Bene marcia indietro Manfredi su laurea infermieristica

Bene marcia indietro Manfredi su laurea infermieristica

Bene marcia indietro Manfredi su laurea infermieristica

Gentile Direttore,
il Partito Democratico esprime piena soddisfazione per il fatto che il Ministro Manfredi abbia abrogato la parte del suo DM del 14 maggio con il quale indicava come docenti di riferimento due medici ospedalieri, e che darà vita ad “un tavolo congiunto Ministero dell’università e della ricerca – Ministero della salute – FNOPI, al fine di avviare un confronto istituzionale sulla riprogettazione dei percorsi formativi infermieristici, alla luce delle mutate esigenze del Servizio sanitario nazionale”  , così come sia noi che i rappresentanti della professione avevano indicato: correggersi al momento opportuno è, certamente, una virtù.
 
È ovvio che le mutate esigenze del Servizio Sanitario Nazionale, come il PD sostiene da sempre, riguardino l’insieme delle professioni sanitarie e sociosanitarie regolamentate dalla legge 3/18 e pertanto si ritiene e si richiede che altrettanti tavoli, con la medesima dignità, siano attivati dal Ministro Manfredi con le altre professioni sanitarie e sociosanitarie al fine di adeguare la loro formazione al mutato quadro epidemiologico e nosologico del nostro Paese anche ai fini di nuovi bisogni del territorio in attuazione delle norme che prevedono che i distretti sanitari non siano più solo luogo di produzione di servizi, ma diventino anche luogo di programmazione, che deve avvenire sulla base dell’analisi dei bisogni della popolazione e delle risorse disponibili.
 
Se non ora quando?
 
Per contribuire a quanto sopra il PD ha già avviato una consultazione larga con tutti i soggetti associativi, ordinistici, sindacali ed istituzionali delle professioni mediche, sanitarie e sociosanitarie per elaborare una proposta condivisa in materia per offrire alla elaborazione collettiva di maggioranza governativa e parlamentare.
 
Paola Boldrini
Senatrice Partito Democratico

02 Giugno 2020

© Riproduzione riservata

Case della Comunità, la sfida della diagnosi tra nuovi accessi e rischio di ritardi
Case della Comunità, la sfida della diagnosi tra nuovi accessi e rischio di ritardi

Gentile Direttore, il dibattito sulle Case della Comunità (CdC) si concentra su dotazioni, standard e personale, mentre resta in ombra un problema che tocca da vicino il medico di MG,...

La medicina tecnologica malata di tecnologia
La medicina tecnologica malata di tecnologia

Gentile Direttore,la tecnologia permette di guarire e curare meglio molti malati con terapie impensabili fino a qualche decennio fa. Nello stesso tempo può rendere malate molte persone sane o con...

Parliamo di patologie psichiatriche gravi e violenza
Parliamo di patologie psichiatriche gravi e violenza

Gentile Direttore, È importante tornare sulla questione della possibile violenza di persone con patologie psichiatriche gravi, spesso riproposta dalle cronache dei giornali. È infatti un ambito che ci chiarisce in...

Teleradiologia, innovare sì. Ma senza scorciatoie sulla sicurezza delle cure
Teleradiologia, innovare sì. Ma senza scorciatoie sulla sicurezza delle cure

Gentile Direttore, il 15 ottobre si è conclusa la consultazione promossa da Agenas sulla bozza del “Documento di Indirizzo per lo sviluppo e la gestione della Teleradiologia”. Un’iniziativa importante, che...