Città della salute nell’ex area Falck? Uno spreco enorme

Città della salute nell’ex area Falck? Uno spreco enorme

Città della salute nell’ex area Falck? Uno spreco enorme

Gentile direttore,
sono colpito dalle affermazioni esaltanti del consigliere regionale della Lombardia Viviana Beccalossi sulla "Città della salute" che sorgerà sull'area inquinata da scarichi industriali nella zona ex Falck di Sesto San Giovanni. Gli ospedali di solito si costruiscono in luoghi idonei, possibilmente salubri. Due ospedali milanesi mono specialistici, il Neurologico"Besta" e l'Istituto Nazionale Tumori, vengono accorpati e trasferiti in periferia. Si prevede una spesa di 150 milioni di euro per la bonifica dei terreni e altri 300 per il nuovo ospedale che sarà privo di molte specialità mediche indispensabili per una migliore assistenza e cura di ammalati assai impegnativi come quelli oncologici e neurologici.
 
L'ospedale metropolitano della Beccalossi che non sarà mai un ospedale generale regionale non sarà neppure inserito nel sistema formativo dei laureati medici, delle scienze infermieristiche e delle tecniche sanitarie e neppure delle scuole di specializzazione delle discipline mediche interessate. L'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano forse non aveva bisogno di spostamenti assai onerosi e l'Istituto Neurologico "Besta" poteva essere collocato in un nuovo edificio dell'Ospedale di Niguarda o in un' idonea struttura nuova presso il Policlinico di Milano.
 
Nel suo slancio e fervore la Beccalossi si compiace anche che la bonifica dei terreni venga fatta da un impresa bresciana, città dove mi sembra lei abiti. Al contrario i cittadini che abitano nella Città degli Studi di Milano sono molto preoccapati delle soluzioni urbanistiche (speculative?) che potrebbero intervenire sulle aree dismesse dai due ospedali. Sanità e affari, come è noto, sono un problema non nuovo in Regione Lombardia. Auguri.
 
Vittorio Carreri
Medico igienista(Milano)
Medaglia d'oro al Merito della Sanità Pubblica (Ciampi, 2003)

23 Luglio 2016

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