Come evitare la crisi della Fno Tsrm-Pstrp in caso di uscita dei fisioterapisti

Come evitare la crisi della Fno Tsrm-Pstrp in caso di uscita dei fisioterapisti

Come evitare la crisi della Fno Tsrm-Pstrp in caso di uscita dei fisioterapisti

Gentile Direttore,
l’uscita dei fisioterapisti dal Maxi-ordine rischia di peggiorare l’efficacia del più complesso ente di autogoverno professionale italiano. Senza entrare in merito a tale ragionevole scelta, qui mi preme proporre delle soluzioni in qualità di iscritto poiché, a quasi tre anni dalla Legge n.3/2018 di riforma degli ordini, i servizi ai professionisti (cassa previdenziale, formazione, convenzioni) o le garanzie al cittadino (lotta all’abusivismo, informazione, audit) stentano a decollare.
 
Il rischio è che la situazione peggiori perché senza i fisioterapisti gli attuali Ordini TSRM- PSTRP perderanno il 35-40% delle entrate ma rimarranno con tutta la loro complessità gestionale costituita da ben 18 albi professionali e relativi elenchi speciali. Pertanto, il rischio concreto è che la riduzione delle entrate sia compensata da un aumento della tassa annua.
 
Venendo alle possibili soluzioni, tra le tante ne propongo due: l’accentramento su base regionale delle professioni con un basso numero di iscritti, e l’eliminazione delle indennità economiche di funzione suggerite dalla Federazione nazionale.
 
La competenza di ricondurre, ad esempio, quelle professioni poco numerose all’Ordine del capoluogo di regione è di competenza del Ministero della salute. Servirebbe dunque una deroga giustificata dall’esigenza di rendere questi enti pubblici più efficaci ed efficienti: nella maggior parte dei 60 maxi-ordini, oltre la metà delle professioni che lo costituiscono ha meno di 50 iscritti. Se quei professionisti fossero iscritti ad un unico ordine per regione, avrebbero più economie per i loro progetti e peserebbero meno come spese fisse sugli attuali ordini provinciali.
 
L’alternativa a tale assetto organizzativo è avere dei rappresentanti che rinuncino alla proposta della Federazione nazionale Ordini TSRM PSTRP di ricorrere a indennità economiche come quelle suggerite in allegato. Senza i fisioterapisti, tali cifre non sono più sostenibili ammenoché non si aumentino le entrate. Ovvero le tasse pagate dagli iscritti. Proporre 400 € al mese di indennità per ogni commissione d’albo significa assorbire l’80% delle entrate della maggior parte degli enti (costituiti da 2-3 mila iscritti). A tal proposito, ricordo che l’ammontare di indennità e tassa annua spetta all’assemblea degli iscritti durante l’approvazione del bilancio previsionale.
 
In attesa quindi del voto elettronico, capace forse di far aumentare una partecipazione al di sotto del 10%, o il Maxi-ordine semplifica la sua organizzazione oppure quei 15 milioni l’anno che noi versiamo nelle casse degli ordini provinciali aumenteranno attraverso tasse più alte.
 
Antonio Alemanno
Ex presidente Ordine TSRM PSTRP Foggia
 

21 Dicembre 2020

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