Comma 566. La sanità non può essere solo medico-centrica

Comma 566. La sanità non può essere solo medico-centrica

Comma 566. La sanità non può essere solo medico-centrica

Gentile Direttore,
Ho seguito con molta attenzione tutto il dibattito inerente il comma 566, come se nella Sanità italiana il problema fondamentale fosse questo. Magari ricordarsi che siamo un paese molto “lungo” e le varie sanità regionali non sono quelle di un paese unico, non farebbe assolutamente male. Personalmente in questo dibattito, in cui si utilizza l’aizzamento alla contrapposizioni tra i ruoli sembra esserci una perdita di credibilità, ed una manovra che sembra assolutamente perdente.
Le professioni sanitarie hanno risposto in febbraio a questo “gioco dell’oca”.
 
Nessuno dei lavoratori delle professioni sanitarie vuole assomigliare o essere un medico “bonsai”.
Noi vogliamo essere dei professionisti della sanità al pari grado dei medici.
Questo pensare che la sanità sia solo un fattore medico-centrico deve terminare, siamo nel 2015.
 
La dichiarazione fatta dagli osservatori napoletani che: “…Basterebbe chiedere al Nucleo Carabinieri della Sanità i risultati ottenuti in questo specifico settore, senza dover scomodare la magistratura inquirente e giudicante. Senza dover ulteriormente aggiungere, quanti si siano mai chiesti – quale se non la professione medica – possa arrecare danni veri alla popolazione”, rende leggermente anacronistico il pensare che solo i medici subisco tale abuso e solo questo potrebbe provocare danni, il resto non conta.

Ampliando quanto scritto dal collega Francesco Falli, Presidente Ipasvi la Spezia, potremmo discutere per ore, ad esempio, sui danni che potrebbero provocare alla salute l’utilizzo di apparecchiature radiologiche da parte di un non tecnico o i gravi risultati di sedute di fisioterapia fatte da chi non sia abilitato a farlo.

Quindi, vediamo di pensare al paziente, cercando di dargli il meglio che siamo in grado di produrre, sia come tecnologia che alta professionalità.
E lasciamo perdere queste becere discussioni sull’esproprio della professione medica.

Giuseppe Squilla
Consigliere Collegio Interprovinciale TSRM
Milano – Como – Lecco – Lodi – Monza Brianza – Sondrio

20 Marzo 2015

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