Coni e Irccs Cro di Aviano insieme per la riabilitazione oncologica

Coni e Irccs Cro di Aviano insieme per la riabilitazione oncologica

Coni e Irccs Cro di Aviano insieme per la riabilitazione oncologica

Gentile Direttore,
recentemente è stata approvata una collaborazione triennale tra l’istituto oncologico di Aviano (PN-FVG) e il CONI regionale al fine di studiare la cinematica del movimento di pazienti ed atleti.

La sfida congiunta, resa possibile dalla contemporanea presenza nell’istituto avianese di un laboratorio di analisi dedicato, in capo all’Oncoematologia e alla Medicina del Dolore, e di una fisioterapista con know how sia nell’ambito sportivo (già campionessa del mondo di pattinaggio velocità a rotelle) sia sanitario (con esperienza di analisi cinematica del movimento acquisita presso prestigioso istituto di ricerca riabilitativa veneto) che scientifico (primo autore di una pubblicazione sull’applicazione di tali tecnologie in ambito riabilitativo mammario, recentemente edita su “Frontiers in Global Women’s health1) ha l’ambizione da un lato di aiutare gli atleti, grazie alle più moderne tecnologie di analisi (sensori inerziali, telecamere optocinetiche, elettromiografi di superficie), a migliorare le loro prestazioni, ottimizzarne il percorso riabilitativo in caso di infortunio e, magari, riuscire a prevenire gli infortuni stessi; dall’altro lato le misurazioni ottenute sugli atleti consentiranno di tarare al meglio le strumentazioni di analisi e studiare dei percorsi fisioterapici personalizzati per gli utenti dell’istituto, a partire dalla riabilitazione della spalla nelle donne operate al seno.

Ma la sfida più grande sarà di far comprendere ai pazienti quanto importante sia la costanza nel percorso riabilitativo dopo le cure causali, dal momento che, a fronte di una sopravvivenza in costante miglioramento in moltissimi ambiti oncologici, spesso i pazienti si trovano a dovere affrontare notevoli difficoltà nel recupero funzionale.

Le moderne tecnologie di analisi del movimento consentono di misurare in maniera molto accurata gli angoli di movimento delle principali articolazioni, la fluidità in tali movimenti, il coinvolgimento muscolare nei vari task motori e perciò di andare a correggere in misura sartoriale eventuali incongruenze non visibili a occhio nudo. Ma la fatica del percorso, l’importanza dell’impegno quotidiano per giungere ad un risultato che può sembrare lontanissimo i primi momenti, quelli sono un atleta può trasmetterli, perché li ha provati sul proprio corpo ogni giorno, con il sole e con la pioggia, per arrivare sul podio, senza sconti.

Mettere vicini questi due mondi, dell’oncologia e dello sport, che sembrano così lontani e apparentemente inconciliabili ha in realtà una valenza enorme perché indica ai pazienti una strada di miglioramento continuo, dopo avere sconfitto una malattia di tale portata, che richiederà impegno, fatica e perseveranza ma porterà al traguardo più importante, il ripristino della propria autonomia nell’ambito familiare, sociale e lavorativo. Questo ci attende nei prossimi 36 mesi.

Cav. dott. Luca Miceli
Responsabile Medicina del Dolore Clinica e Sperimentale, IRCCS CRO di Aviano

Dott.ssa Giulia Bongiorno
Fisioterapista presso Friuli Riabilitazione – Roveredo in Piano (PN)

Riferimento bibliografico
The Rehabilitation Tailor: Applying Personalized Medicine to Cancer Recovery. Bongiorno G, Biancuzzi H, Dal Mas F, Bednarova R, Miceli L. Front Glob Womens Health. 2022 Jul 12;3:914302. doi: 10.3389/fgwh.2022.914302. eCollection 2022.

 

 

31 Agosto 2022

© Riproduzione riservata

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