Continuità assistenziale a Napoli ed in Campania, un servizio indispensabile per la cittadinanza

Continuità assistenziale a Napoli ed in Campania, un servizio indispensabile per la cittadinanza

Continuità assistenziale a Napoli ed in Campania, un servizio indispensabile per la cittadinanza

Gentile direttore,
in questi giorni in cui si dibatte sia a livello Nazionale che Regionale sulla riforma della medicina generale, sul futuro ruolo dei medici, riteniamo come medici di Continuità assistenziale in servizio presso la Asl Napoli 1 centro di dover evidenziare il ruolo centrale ed insostituibile della continuità assistenziale (ex Guardia Medica) nella nostra città e nella nostra Regione.
 
I dati provenienti da tutti i presidi della Asl di Napoli evidenziano un continuo aumento degli accessi ambulatoriali e domiciliari da parte dei cittadini presso i presidi territoriali nelle giornate prefestive e festive , si registrano picchi massimi di affluenza sia di giorno che di notte durante l'intera settimana sopratutto nei quartieri ad elevata concentrazione di abitanti ed densita' abitativa (dati registri ufficiali Asl) e presso il presidio di continuita' assistenziale del bambino (SS.Annunziata).
 
Un servizio che risolve nei momenti di difficoltà per i cittadini moltissimi problemi assistenziali ,un servizio di prossimità al cittadino, un servizio che nel silenzio su tutto il territorio Nazionale salva vite umane a tutte le età.
 
Per questi motivi riteniamo la continuità assistenziale un servizio di eccellenza che necessita dei dovuti potenziamenti restando sempre in carico al medico di medicina generale, potenziamenti che devono consentire di poter continuare ad offrire questo importante e fondamentale Lea alla cittadinanza. La visione ospedalocentrica che prospetta il trasferimento di queste attività presso i pronto soccorso guarda solo all'aspetto economico e non certamente a quello assistenziale poiché non è immaginabile la migrazione forzata di centinaia e centinaia di cittadini presso i pronto soccorso anche per prescrivere un farmaco urgente,per una bombola di ossigeno, o per una visita medica di medicina generale abolendo in questo modo o meglio non garantendo più un LEA.
 
E' necessario garantire la sicurezza dei cittadini e dei medici all'interno dei presidi di CA. Il modello offerto dalla ASL Napoli 1 centro con la presenza di vigilantes armati e non armati ha di fatto ridotto a percentuali insignificanti statisticamente gli episodi di aggressioni in questi presidi.
 
E' necessario fornire i presidi territoriali di una rete informatica che consenta al mmg in servizio di collegarsi con il sistema ts ed offrire al cittadino la ricetta dematerializzata comprensiva della eventuale esenzione in carico all'assistito, una rete informatica che consenta di accedere alla cartella clinica del mmg in modo da poter visualizzare la terapia in corso,le patologie e tutte le informazioni necessarie per una corretta anamnesi prima della visita ambulatoriale e domiciliare.
 
E' necessaria una più stretta collaborazione con le centrali operative del 118 in modo tale da consentire il trasferimento alla CA territoriale di visite per codici non di emergenza attraverso canali diretti ed informatici che possano registrare i dati trasmessi dalle C.O. comprensivi del codice di invio e di una informazione al medico sul caso clinico da parte della centrale al fine di migliorare l'appropriatezza dell'intervento che per la CA non dotata di mezzi con lampeggianti o aziendali sono più lunghi del 118 perché effettuati con auto privata del medico e quindi soggetti alle criticità del traffico, del parcheggio,della ricerca o localizzazione geografica della abitazione.
 
Auspichiamo che vista l'importanza di questo servizio offerto dalla medicina generale le istituzioni lavorino sempre di più per potenziarlo.
 
 Dott. Ernesto Esposito
Medico di Continuità Assistenziale Asl Napoli 1 centro 

01 Novembre 2018

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