Corsi universitari in osteopatia, ma chi insegnerà?

Corsi universitari in osteopatia, ma chi insegnerà?

Corsi universitari in osteopatia, ma chi insegnerà?

Gentile Direttore,
leggiamo su Quotidiano Sanità che alcune Università italiane hanno postulato l’avvio di corsi universitari in osteopatia già da ottobre 2024, ai sensi del recentissimo decreto in materia (febbraio 2024).

Per il bene della professione nei riferimenti storici e legislativi, pensiamo che sia lecito chiedersi come possa strutturarsi un bando per gli stessi insegnamenti universitari non essendo ancora stati definiti i criteri di valutazione della competenza e dell’esperienza degli osteopati italiani, anche ai fini della trasmissione del loro sapere. Detto altrimenti, in attesa della valutazione dirimente di questi corsi da parte degli Organi competenti, appare fondamentale domandarci chi, nel caso, insegnerebbe l’osteopatia dal momento che gli osteopati non sono ancora stati riconosciuti in riferimento ai loro requisiti di conoscenze ed esperienze professionali.

Siamo tutti consapevoli che in un Paese civile la formazione sanitaria se priva di autorizzazioni e controlli delle Autorità competenti non possa consentire alcuna professionalità accertabile. Quindi, salutiamo con favore l’era della formazione universitaria in Osteopatia. Tuttavia, con l’obiettivo di evitare iniziative affrettate non prive di conseguenze, riteniamo che arrivare per primi in ordine di tempo con la formazione universitaria conforme legalmente non necessariamente garantisca contestuale conformità qualitativa e di salvaguardia dell’indipendenza professionale, anch’essa sancita dalla legge del luglio 2021.

Nel dubbio che in questi casi i docenti di osteopatia non siano osteopati bensì diverse figure sanitarie, e con tutta la discrezione riferibile alla prossima conclusione dell’iter legislativo, non possiamo condividere entusiasmi retorici a fronte della scarsa chiarezza su un aspetto che più di altri dovrebbe mettere in guardia chi crede sul serio all’integrazione di questa professione nei sistemi sanitari, scongiurando omologazioni che penalizzino in primiis la sua stessa efficacia multidisciplinare.

Federico Claudio Franscini
Segretario Associazione Tecnico-Scientifica degli Osteopati Esclusivi

26 Giugno 2024

© Riproduzione riservata

Sereni (Pd): “Bene accordo per le Case della Comunità. Si poteva fare prima e senza drammi”
Sereni (Pd): “Bene accordo per le Case della Comunità. Si poteva fare prima e senza drammi”

Gentile direttore,nella tarda serata di ieri è arrivata la notizia di un accordo nazionale tra Governo, Regioni e i principali sindacati dei Medici di Medicina Generale per garantire la presenza...

Il Fine vita: la storia infinita
Il Fine vita: la storia infinita

Gentile Direttore,correva l’anno 2019 quando la Consulta con la storica sentenza n. 242, sull’ormai notorio caso Cappato/DJ Fabo, depenalizzava l’aiuto al suicidio in Italia sottoponendolo, però, a determinate condizioni che...

No a una separazione etica e clinica tra cure palliative e suicidio assistito
No a una separazione etica e clinica tra cure palliative e suicidio assistito

Gentile Direttore, la Consulta di Bioetica ha riflettuto sul Position Paper della Società Italiana di Cure Palliative in merito al rapporto tra cure palliative e suicidio medicalmente assistito. È un...

Cure primarie: il tempo delle scelte è finito
Cure primarie: il tempo delle scelte è finito

Gentile Direttore,sulle cure primarie il rischio è continuare a discutere degli strumenti dimenticando il problema reale. Da anni il dibattito è sugli assetti della medicina generale, sulle Case di Comunità...