Corsia preferenziale per vaccinare i pazienti oncologici

Corsia preferenziale per vaccinare i pazienti oncologici

Corsia preferenziale per vaccinare i pazienti oncologici

Gentile Direttore,
sono alcune centinaia di migliaia i pazienti oncologici in cura con farmaci immunosoppressivi/mielosoppressivi e quelli che li hanno sospesi da almeno 6 mesi: sono pazienti fragili e ad alto rischio, nel caso di COVID-19, di sviluppare complicanze gravi (con un tasso di mortalità di circa il 20%). Lo sviluppodi malattia COVID-19 determinerebbe inoltre la sospensione temporanea delle cure antitumorali. Per questi pazienti è indispensabile programmare immediatamente, attraverso una corsia preferenziale, il percorso vaccinale.
 
La nostra nuova Rete è nata in questa doppia emergenza sanitaria (di gestione della pandemia COVID-19 e della patologia oncologica) e raccoglie già numerose associazioni di pazienti presenti sul territorio italiano, attive e attente all’evoluzione della situazione e alle prime azioni del nuovo governo.
 
Sin dalla sua costituzione, ROPI ha declinato tra i suoi impegni anche quello di creare una corsia preferenziale dedicata ai pazienti oncologici per la vaccinazione anti-COVID-19, coadiuvata dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT). È necessario far sì che la vaccinazione anti-COVID-19 inizi subito nei pazienti oncologici in terapia con farmaci immunosoppressivi/mielosoppressivi e in coloro che li hanno sospesi da meno di 6 mesi (come indicato dalle Raccomandazioni Ministeriali dell’8 febbraio 2021), ma è anche necessario arrivare velocemente alla copertura vaccinale dei circa 4 milioni di persone che oggi vivono in Italia con una diagnosi di tumore.
 
Pur avendo ben presente le difficoltà di questo periodo nel reperimento dei vaccini, riteniamo assolutamente prioritario il coinvolgimento immediato dei pazienti con tumore nella campagna vaccinale.
 
Tutte le Regioni italiane, che già hanno ricevuto dal Governo nazionale indicazioni univoche e precise in questo senso, per evitare differenze tra territori che rischierebbero di creare ancora più confusione tra i pazienti e i loro famigliari, devono attivarsi concretamente per concordare un piano comune che investa tutta la popolazione oncologica. Tutte le Regioni devono procedere con l’organizzazione di questa campagna vaccinale, che dovrà iniziare quanto prima possibile.
 
Stefania Gori
Presidente Rete Oncologica Pazienti Italia (ROPI)

22 Febbraio 2021

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