Covid e gravidanza. Alcune precisazioni sulla trasmissione del virus attraverso la placenta

Covid e gravidanza. Alcune precisazioni sulla trasmissione del virus attraverso la placenta

Covid e gravidanza. Alcune precisazioni sulla trasmissione del virus attraverso la placenta

Gentile Direttore,
in relazione al poster per le donne in gravidanza ideato dai ginecologi Aogoi e Sigo pubblicato sulla vostra rivista ed il cui contenuto è stato comunque diffuso attraverso altri organi di stampa e radio-televisivi, ho il dovere di fare una importante precisazione. Alla domanda se una donna positiva al Covid-19 può trasmettere il virus al feto, viene data la risposta che “…allo stato attuale le conoscenze scientifiche escludono che il virus Sars-CoV-2 attraversi la placenta e quindi il feto è protetto……”.
 
E’ con sconcerto che devo rilevare che tale affermazione non risponde al vero dato che è risaputo che i virus (indipendentemente dal tipo) passano facilmente attraverso la placenta che non è certo una barriera e non pone ostacoli al passaggio anche di altre sostanze di natura diversa, compresi i farmaci.
 
Le conoscenze scientifiche non hanno detto che il Covid-19 non passa la placenta, ma semplicemente che non si erano (ancora) rilevati casi di infezioni nei neonati nei (pochi) casi documentati fino a qualche settimane fa, e tale fortunata evenienza può essere spiegata da fattori diversi, compresa una efficace risposta immunitaria materna.
 
Purtroppo, comunque, le ultime informazioni su questo specifico punto (vedi Science del 27 marzo) parlano anche di casi di neonati con insufficienza respiratoria e lasciano in sospeso la risposta su come comportarsi nell’assistere le donne in gravidanza positive al Covid-19.
 
E’ evidente che la risposta si potrà avere solo dopo che l’analisi su un congruo numero di casi avrà permesso di valutare con maggior certezza qual è il grado di infettività del virus sul feto anche in relazione al periodo della gravidanza in cui si contrae l’infezione. Considerando la delicatezza della questione ed il fatto che non possono essere date informazioni scorrette da parte della comunità scientifica (soprattutto in questo periodo di confusione mediatica), invito a togliere dalla risposta al quesito specifico (e a non diffondere con altri mezzi di comunicazione) l’affermazione che il virus non passa la placenta e ad argomentare senza allarmismi ma con chiarezza quali sono le reali condizioni cui una donna incinta va incontro se positiva al Covid-19.
 
Paola Finotti
MD,PhD
Senior Scientist
Dept. Pharmaceutical and Pharmacological Sciences
University of Padova

Paola Finotti

04 Aprile 2020

© Riproduzione riservata

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