Cure palliative e fine vita, servono servizi e legge che rispettino dignità e autonomia del paziente

Cure palliative e fine vita, servono servizi e legge che rispettino dignità e autonomia del paziente

Cure palliative e fine vita, servono servizi e legge che rispettino dignità e autonomia del paziente

Gentile Direttore,
in Italia le cure palliative continuano ad essere organizzate in modo frammentato, diseguale e drammaticamente insufficiente rispetto al bisogno reale. A fronte di centinaia di migliaia di persone che ogni anno avrebbero diritto ad un percorso strutturato, solo una minoranza riesce ad accedervi e ciò accade quasi esclusivamente nelle poche regioni che hanno investito con continuità, mentre vaste aree del Paese restano in condizioni di arretratezza intollerabile.

La conseguenza è duplice: da un lato si assiste a un ritardo sistemico nella presa in carico, spesso confinata agli ultimissimi giorni di vita; dall’altro il dibattito pubblico continua a considerare le cure palliative come un presidio “terminalistico”, ignorandone la natura globale, anticipatoria e centrata sui bisogni della persona.

In questo contesto, il tema del suicidio medicalmente assistito non può essere affrontato come se esistesse in un vuoto. La mia posizione favorevole ad una sua regolamentazione chiara e rispettosa dell’autodeterminazione del paziente nasce proprio dalla consapevolezza che una scelta così radicale può essere libera solo quando esiste un sistema capace di prendere in carico la sofferenza in modo serio, tempestivo e competente. Oggi questa condizione, nel nostro Paese, semplicemente non è garantita.

Dire che le cure palliative e il suicidio assistito rispondano a bisogni diversi è corretto; fingere però che l’una escluda l’altro è riduttivo. Il diritto di non essere lasciati soli nel dolore e il diritto di scegliere, quando ogni alternativa è svanita, restano entrambi parte integrante di una medicina che rispetta davvero la dignità della persona.

La verità è che l’Italia non può continuare a usare la fragilità come argomento per rinviare le scelte. Servono più professionisti, più formazione, più servizi domiciliari, più consulti precoci. Serve allo stesso tempo una legge sul fine vita che riconosca pienamente l’autonomia del paziente. Solo così smetteremo di contrapporre cure e diritti e inizieremo finalmente a tutelarli entrambi.

Giorgio Trizzino

24 Novembre 2025

© Riproduzione riservata

L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna
L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna

Gentile Direttore, la gestione dello skill mix, il benessere organizzativo e la sicurezza delle cure non si autogestiscono. Destrutturare la figura strategica del coordinatore è una deriva disfunzionale che mina...

In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto
In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto

Gentile Direttore, nel dibattito che accompagna il rinnovo del contratto della sanità pubblica torna con insistenza una tesi che merita qualche riflessione: quella secondo cui il riconoscimento economico delle specificità...

“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.
“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.

Gentile direttore, la Regione Liguria, non si sa ancora quanto efficacemente, ha fatto un manifesto in cui campeggia a grandi lettere maiuscole la scritta ”Hai la diarrea? Vai alla Casa...

Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo
Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo

Gentile Direttore, le differenze retributive tra infermieri, tecnici sanitari, OSS e personale amministrativo non nascono con l’ultimo CCNL. Sono il risultato di anni di interventi legislativi disorganici e settoriali, sollecitati...