Cure palliative pediatriche, servizi ancora insufficienti 

Cure palliative pediatriche, servizi ancora insufficienti 

Cure palliative pediatriche, servizi ancora insufficienti 

Gentile Direttore,
nel nostro Paese oggi sono almeno 35.000 i pazienti che necessitano di cure palliative pediatriche ma solo il 15% di essi può accedere a questo tipo di assistenza. Un recente studio condotto nelle regioni settentrionali ha infatti evidenziato che l’attuale sviluppo dei modelli assistenziali non riesce a soddisfare le sempre maggiori necessità ma il problema è di tutto il Paese.

Come sottolineano gli autori, grazie al progresso tecnologico, la mortalità neonatale e pediatrica, si è ridotta e il tasso di sopravvivenza di minori affetti da patologie inguaribili e/o disabilità gravi è aumentato.

La risposta assistenziale a questi pazienti non può prescindere da una presa in carico integrata e multidisciplinare, capace di rispondere ai numerosi e complessi bisogni che non sono solo quelli del bambino, ma anche quelli del suo nucleo familiare. Ed è proprio per questo che le Cure Palliative Pediatriche (CPP) rappresentano il miglior approccio assistenziale favorendo anche la miglior qualità di vita possibile.

Sono ancora numerose le barriere organizzative, strutturali, economiche che non facilitano una corretta implementazione delle reti di cure palliative fondamentali a un cambio di passo concreto. Il lavoro da fare è dunque ancora molto soprattutto per ridurre e non aggravare le attuali disuguaglianze, riconoscendo a tutti i minori che ne hanno bisogno l’accesso a un diritto fondamentale, ovvero un’assistenza mirata a una migliore qualità di vita possibile pur nella condizione di inguaribilità.

Inguaribili ma mai incurabili: perché questo si realizzi l’azione deve essere corale e coinvolgere tutti gli attori del sistema salute. Solo così si può dare vita ai giorni e non solo giorni alla vita senza o con poca qualità.

Ancora, tutte le Regioni devono dar corso alle indicazioni ministeriali e legislative che non mancano ma la loro applicazione è lenta e questo aumenta le diseguaglianze territoriali non solo in termini di accesso ma anche di qualità e continuità delle cure. A questo, si deve affiancare formazione, informazione e sensibilizzazione per l’implementazione su tutto il territorio nazionale delle Cure Palliative Pediatriche e per il potenziamento della terapia del dolore, uno dei sintomi più comuni e frequenti nei bambini con patologia inguaribile.

Marina Vanzetta e Angela Capuano (Infermiera pediatrica, componente Commissione Nazionale Albo Infermieri Pediatrici)

Marina Vanzetta e Angela Capuano

04 Settembre 2025

© Riproduzione riservata

Responsabilità medica e consenso informato
Responsabilità medica e consenso informato

Gentile direttore,il consenso informato torna centrale nelle pronunce giurisprudenziali. Già in un nostro articolo esaminavamo una recente pronuncia del Tribunale di Reggio Calabria su un’ipotesi di malpractice medica che riconduceva...

Diagnosi algoritmica e silenzio terapeutico: i tre rischi nascosti dell’IA in medicina
Diagnosi algoritmica e silenzio terapeutico: i tre rischi nascosti dell’IA in medicina

Gentile direttore,l'intelligenza artificiale in medicina difficilmente si impone con la drammaticità di un evento acuto. Non somiglia a un'epidemia improvvisa né a un errore terapeutico clamoroso. Tende piuttosto a insinuarsi...

La formazione dei docenti finalizzata alla diffusione della cultura del primo soccorso diventi strutturale, definita e riconosciuta
La formazione dei docenti finalizzata alla diffusione della cultura del primo soccorso diventi strutturale, definita e riconosciuta

Gentile Direttore, torno a scriverle su un tema per noi strategico: quello della formazione dei così detti “laici” - cioè i cittadini - che, pur non avendo competenze sanitarie, sono nella maggior parte dei casi i primi potenziali soccorritori in caso...

Disturbi psichici: servono risposte sociali e non solo sanitarie
Disturbi psichici: servono risposte sociali e non solo sanitarie

Gentile Direttore, The Lancet ha recentemente pubblicato lo studio “Updated trends in the global prevalence and burden of mental disorders, 1990–2023: a systematic analysis for the Global Burden of Disease...