Dalle Usca alle Uca, perché la medicina territoriale è al collasso?

Dalle Usca alle Uca, perché la medicina territoriale è al collasso?

Dalle Usca alle Uca, perché la medicina territoriale è al collasso?

Gentile Direttore,
la Regione Toscana risparmia sulla salute, ma a farne le spese sono i cittadini. In questi giorni sta accadendo ciò che da giorni denunciamo: le sedi Usca stanno rimanendo scoperte in molte zone della Regione. Cosa ha determinato questa situazione?

La Regione Toscana ha proposto, ai medici che hanno finora lavorato nelle Usca, un nuovo incarico (nelle nuove Uca) aumentandone, però, le mansioni e riducendo, al contempo, sia il personale che la retribuzione (di quasi la metà), rendendola di fatto inferiore a quella della Continuità Assistenziale (la cosiddetta guardia medica). L’inquadramento proposto, tuttavia, è proprio quello della Continuità Assistenziale diurna, con un contratto che non prevede esposizione a rischio biologico da Sars-Cov2, presa in carico globale delle e dei pazienti, monitoraggio telefonico quotidiano delle persone prese in carico, diagnostica strumentale con ecografo ed emogas-analizzatore. Tutte mansioni richieste, invece, ai medici delle nuove Uca.

Inoltre, tale decisione è stata presa unilateralmente dal governo regionale e dalla Usl, senza il coinvolgimento di chi, per anni, ha lavorato nelle Usca, spesso supplendo alle carenze sistemiche della medicina territoriale e di tutto il Ssn.
Di fronte a queste condizioni di lavoro e all’atteggiamento indegno di Regione e delle Usl, la maggior parte delle colleghe e dei colleghi ha rifiutato il nuovo incarico.

La Regione Toscana sta, così, rinunciando a migliaia di mesi di esperienza professionale accumulata sul campo, a un servizio che funzionava e alla possibilità di tutelare davvero la salute della popolazione. Tutto ciò per un supposto risparmio economico che probabilmente non si verificherà mai.

Riteniamo, infatti, che in un momento di risalita dei contagi, decidere di risparmiare sul principale servizio territoriale di gestione dei casi positivi è segno di scarsa lungimiranza e di scarsa attenzione nei confronti dei bisogni della popolazione. Difficilmente l’Assistenza Primaria potrà supplire alla mancanza del servizio delle Usca in cui abbiamo lavorato finora, non per scarsa volontà o per minori competenze, ma per mancanza di tempo da dedicare a questo ulteriore compito. Tutto ciò si tradurrà prevedibilmente in un aumento degli accessi in Pronto Soccorso e, conseguentemente, delle ospedalizzazioni.

Ne è esempio quanto accaduto nella Usl Nord Ovest dove è stato smantellato un sistema esemplare di strutture di Cura Intermedie, un unicum nazionale comprendente servizi di terapia subintensiva, cure palliative e hospice. Un servizio oggi del tutto scoperto che ha portato a trasferire i pazienti in Ps.

Tutto ciò si sarebbe potuto evitare se, come fatto in altre regioni, ad esempio, in Emilia-Romagna, fosse stato confermato il servizio in atto a parità di personale, dotazioni, sedi, mansioni e retribuzione. Da parte nostra come sempre ribadito anche alle Usl e alla Regione c’è la disponibilità in qualsiasi momento a riprendere il servizio, purché venga riconosciuta la nostra professionalità, si coinvolga chi in questi anni ha lavorato nelle Usca nelle decisioni che riguardano il nostro lavoro e la salute dei pazienti.

 

Coordinamento del personale medico delle Usca toscane

04 Luglio 2022

© Riproduzione riservata

I due volti della sofferenza, di chi la vive e di chi la cura. Il nostro appello alle istituzioni e ai cittadini
I due volti della sofferenza, di chi la vive e di chi la cura. Il nostro appello alle istituzioni e ai cittadini

Gentile Direttore, la sofferenza ha sempre due volti. C'è quella che si legge negli occhi di chi è malato, e c'è quella, più silenziosa, negli occhi di chi lo cura,...

Denatalità. In Toscana 20mila nascite nel 2025, tasso di natalità dimezzato in 17 anni. Regione lancia misure
Denatalità. In Toscana 20mila nascite nel 2025, tasso di natalità dimezzato in 17 anni. Regione lancia misure

Dieci milioni di euro per sostenere la natalità e rafforzare il welfare regionale. È il progetto “Si nasce in Toscana”, annunciato dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che prevede...

I dati Agenas sui tempi di attesa sono privi di senso e fuorvianti
I dati Agenas sui tempi di attesa sono privi di senso e fuorvianti

Gentile direttore, questa lettera ha il pregio di essere brevissima. I dati Agenas sui tempi di attesa che compaiono questa mattina qui su Qs sono privi di senso. Fino a...

Perché i medicinali essenziali richiedono una regolazione dedicata
Perché i medicinali essenziali richiedono una regolazione dedicata

Gentile direttore,una parte crescente delle vulnerabilità dei sistemi sanitari si concentra nei medicinali essenziali fuori brevetto: quelli che costano meno, che vengono utilizzati ogni giorno negli ospedali e sul territorio...