Decreto Pa, la Sanità pubblica è stata di fatto esclusa dal cuore delle riforme   

Decreto Pa, la Sanità pubblica è stata di fatto esclusa dal cuore delle riforme   

Decreto Pa, la Sanità pubblica è stata di fatto esclusa dal cuore delle riforme   

Gentile Direttore,
il recentissimo “Decreto PA 2025”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 61 del 14 marzo 2025, si configura come un provvedimento legislativo urgente per la riorganizzazione delle pubbliche amministrazioni. Tuttavia, nonostante venga presentato come uno strumento essenziale per l’ottimizzazione del reclutamento e delle funzioni amministrative, risulta evidente una grave lacuna: la Sanità pubblica è stata di fatto esclusa dal cuore delle riforme.

Questa omissione rappresenta un colpo durissimo per il settore e per i professionisti che ogni giorno garantiscono il diritto alla salute dei cittadini. Mentre si parla di modernizzazione e di efficienza, il Governo ha ignorato l’urgenza di potenziare il reclutamento e la gestione delle risorse umane nel comparto sanitario. Una scelta che appare priva di una visione strategica, lasciando inalterate le criticità che da anni affliggono il settore.

La situazione attuale si configura come un accumulo di interventi frammentari e incoerenti che trascurano le necessità impellenti degli operatori sanitari, compromettendo l’efficienza e l’efficacia delle cure prestate alla collettività. È inaccettabile che, in un momento in cui la Sanità necessita di riforme urgenti e mirate, venga invece marginalizzata da un decreto che avrebbe potuto rappresentare un’occasione di rilancio.

Come FIALS Milano Area Metropolitana, non possiamo restare in silenzio di fronte a queste gravi mancanze. Chiediamo al Governo un intervento immediato per colmare questa lacuna, introducendo misure specifiche per il settore sanitario. Servono azioni concrete per garantire condizioni di lavoro adeguate, percorsi di assunzione stabili e un rafforzamento strutturale del Servizio Sanitario Nazionale.

Non è accettabile che la salute pubblica sia subordinata a decisioni politiche che non tengono conto delle reali necessità del settore. Auspichiamo quindi che questa nostra denuncia venga ascoltata e che il Governo, con responsabilità e lungimiranza, intervenga per sanare questa situazione prima che la Sanità pubblica subisca ulteriori danni irreparabili.

Cordiali saluti,

Mauro Nobile
Segretario Generale FIALS Area Metropolitana di Milano

20 Marzo 2025

© Riproduzione riservata

Richiesta di definizione delle equipollenze in uscita per la Scuola di Specializzazione in Medicina e Cure Palliative
Richiesta di definizione delle equipollenze in uscita per la Scuola di Specializzazione in Medicina e Cure Palliative

Riceviamo e pubblichiamo: Egregio Prof. Schillaci,Egregia Prof.ssa Anna Maria Bernini,Egregia Dott.ssa Mainolfi, con la conversione in legge del Decreto-Legge 19 maggio 2020 n. 34 è stata istituita, a partire dall’anno...

Urgenza ed emergenza, è tempo di riconoscerlo “lavoro usurante”
Urgenza ed emergenza, è tempo di riconoscerlo “lavoro usurante”

Gentile Direttore,riconoscere come “lavoro usurante” quello svolto dal personale sanitario dei servizi di urgenza ed emergenza, come indicato anche dalla FNOMCeO nel corso degli Stati Generali della Salute e Sicurezza...

Una possibile “via lombarda” per le Case di Comunità
Una possibile “via lombarda” per le Case di Comunità

Gentile Direttore,lo stop al decreto Schillaci ha riaperto, con toni spesso accesi, il dibattito sul futuro delle Case di Comunità e della Medicina generale anche se è difficilmente comprensibile come...

Divieto social ai minori di 16 anni? Una scorciatoia, piuttosto iniziamo a non usare gli smartphone durante i pasti
Divieto social ai minori di 16 anni? Una scorciatoia, piuttosto iniziamo a non usare gli smartphone durante i pasti

Gentile Direttore, l’annuncio del premier Keir Starmer sul divieto per legge dell’uso dei social per i minori britannici di 16 anni anche in Gran Bretagna, sull’onda della decisione già presa...