Decreto Tariffe. Uap: “In caso di sospensione del nuovo Dm da parte del Tar Lazio, non tornerebbe applicabile il Dm del 2023”

Decreto Tariffe. Uap: “In caso di sospensione del nuovo Dm da parte del Tar Lazio, non tornerebbe applicabile il Dm del 2023”

Decreto Tariffe. Uap: “In caso di sospensione del nuovo Dm da parte del Tar Lazio, non tornerebbe applicabile il Dm del 2023”

Gentile direttore,
su Quotidiano Sanità oggi è stato pubblicato l’articolo: “Regioni incontrano Ministero: Vincolare 0,4% del Fondo sanitario per le liste d’attesa. E poi unità d’intenti su dipendenza medici di famiglia”. Il pezzo dà atto di un confronto avvenuto ieri tra gli assessori alla Sanità delle Regioni e il Capo di Gabinetto del Ministero della Salute, Marco Mattei.

Nell’articolo si riporta, tra l’altro: “Durante il confronto, svoltosi a quanto si apprende in un clima costruttivo, si è parlato anche dell’imminente giudizio del T.A.R. sul DM Tariffe della specialistica ambulatoriale dopo il caos di fine anno. Ovviamente c’è preoccupazione sull’esito della vicenda e si è rimarcato come qualora i giudici amministrativi dovessero bocciare il nomenclatore approvato nel 2024, in automatico sarebbe vigente quello approvato nel 2023 che aveva tariffe ancora più penalizzanti per i laboratori privati che hanno fatto ricorso.”

Si intende confutare con fermezza l’affermazione riportata, priva di ogni fondamento.

Anzitutto, giova ricordare che il problema relativo al nuovo nomenclatore tariffario risiede nella sua oggettiva inadeguatezza, foriera di grave impatto economico ed operativo sulla sanità pubblica e privata accreditata.

Tuttavia, va ribadito con chiarezza che il D.M. del 2023 è stato integralmente sostituito dal D.M. del 25 novembre 2024, attraverso un procedimento di autotutela del Ministero della Salute, eliminandone ogni efficacia.

Qualsiasi ipotesi secondo cui, in caso di sospensione del nuovo D.M. da parte del T.A.R. Lazio, tornerebbe applicabile il D.M. del 2023 è, dunque, infondata.

In tale eventualità, si applicherebbe il D.M. 18 ottobre 2012 (il “Tariffario Balduzzi”), che rimane l’unico riferimento normativo ancora valido. Ogni altra interpretazione appare fuorviante e priva di riscontro giuridico.

Tale posizione è confortata da alcuni pareri pro-veritate depositati al T.A.R..

Non è chiaro a chi giovi (sicuramente non ai cittadini) una ormai insostenibile difesa di un nomenclatore inadeguato, anziché affrontare il problema con le parti in causa.

Unione Nazionale Ambulatori, Poliambulatori, Enti e Ospedalità Privata

23 Gennaio 2025

© Riproduzione riservata

L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna
L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna

Gentile Direttore, la gestione dello skill mix, il benessere organizzativo e la sicurezza delle cure non si autogestiscono. Destrutturare la figura strategica del coordinatore è una deriva disfunzionale che mina...

In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto
In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto

Gentile Direttore, nel dibattito che accompagna il rinnovo del contratto della sanità pubblica torna con insistenza una tesi che merita qualche riflessione: quella secondo cui il riconoscimento economico delle specificità...

“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.
“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.

Gentile direttore, la Regione Liguria, non si sa ancora quanto efficacemente, ha fatto un manifesto in cui campeggia a grandi lettere maiuscole la scritta ”Hai la diarrea? Vai alla Casa...

Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo
Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo

Gentile Direttore, le differenze retributive tra infermieri, tecnici sanitari, OSS e personale amministrativo non nascono con l’ultimo CCNL. Sono il risultato di anni di interventi legislativi disorganici e settoriali, sollecitati...