Disagio psicologico, le proposte del PD

Disagio psicologico, le proposte del PD

Disagio psicologico, le proposte del PD

Gentile Direttore, 
colgo con piacere l’opportunità che il Presidente degli psicologi italiani (Cnop) David Lazzari offre a chi si candida a guidare il Paese di esprimersi circa il complesso problema del disagio psicologico indicando le misure utili a promuovere uno stato di benessere psicologico. 

Come certamente saprà la valorizzazione delle scienze psicologiche e con esse di chi esercita la professione psicologica, come assi portanti nelle scelte strategiche per la tutela della salute individuale e collettiva, è nel DNA delle cultura politica del Partito Democratico.
 
Ci riconosciamo nella visione efficacemente indicata dall’OMS: “il raggiungimento, da parte di tutte le popolazioni, del più alto livello possibile di salute”, definita come “uno stato di totale benessere fisico, psicologico e sociale” e non semplicemente “assenza di malattie o infermità”.
 
Non a caso la legge 56/1989,   istitutiva della professione di psicologo, porta il nome dell’illustre studioso, politico, comandante partigiano, accademico, già senatore e ministro Adriano Ossicini, eletto nelle nostre file.
 
Nelle norme che hanno preceduto la legge di riforma sanitaria e in questa legge, le forze che hanno dato vita al PD riuscirono a inserire il ruolo dello psicologo nei consultori, nei servizi e presidi per la salute  mentale, nella medicina scolastica, nei servizi e presidi per la disabilità…avviando le prime assunzioni di psicologi, superando diffidenze e pregiudizi.
 
L’impegno del PD ha avuto due riferimenti importanti: il Tavolo sulla psicologia attivato dall’allora Sottosegretario alla Salute Vito De Filippo,  che ha permesso l’ingresso negli attuali LEA di un elevato numero di prestazioni psicologiche, e il secondo nella legge 3/18, nota come legge “Lorenzin”. 

La tragica vicenda della pandemia ha fatto emergere con forza la questione del disagio psicologico, tra gli operatori sanitari, ma soprattutto tra i giovani e gli adolescenti. 

In questo contesto il PD ha concorso all’attivazione di diversi interventi di contrasto al fenomeno del disagio psicologico e alla ricostruzione di uno stato di benessere psicologico nelle scuole, nelle comunità, nei servizi e presidi sanitari e sociosanitari. Da ultimo è arrivata l’iniziativa fortemente voluta dal Ministro Roberto Speranza di un Tavolo sulla Psicologia, che sta per concludere i suoi lavori, con la previsione di un documento di proposte operative da sottoporre alla Conferenza Stato Regioni.
 
Il programma elettorale del PD contiene tra le altre misure l’importante istituzione  dello psicologo di assistenza primaria e una adeguata presenza di psicologi nelle case di comunità che dovranno essere istituite come presidio di prossimità per i cittadini.
 
Come più volte ha ricordato, il nostro Partito ritiene decisivo per il contrasto al disagio psicologico e la tutela del benessere psicologico un piano  di assunzioni a tempo indeterminato di psicologi nel SSN, nelle comunità scolastiche, nel sistema penitenziario. Serve una risposta forte ai tanti difficili problemi di sofferenza dei nostri giovani. 
 
La psicologia e la professione non possono avere un ruolo solo nella cura dei disturbi e delle malattie ma devono poter svolgere un ruolo fondamentale, nello spirito e negli obiettivi del PNRR, per la prevenzione e per la promozione e lo sviluppo delle risorse psicologiche e della resilienza. Prevenire e promuovere è strategico, ed in questo è fondamentale il ruolo che può svolgere una professione adeguatamente inserita nelle cd infrastrutture sociali.
 
In Parlamento e al Governo, il Pd ha lavorato intensamente contribuendo a provvedimenti straordinari che hanno destinato importanti fondi per lo sviluppo dei servizi psicologici nella sanità e nella scuola, fino al cosiddetto bonus psicologo. 

Dobbiamo ora lavorare per strutturare e consolidare le misure adottate  anche nell’ambito dell’attuazione del PNRR volta al potenziamento della sanità territoriale.

Sandra Zampa
Responsabile sanità nella segreteria nazionale del PD

12 Settembre 2022

© Riproduzione riservata

Dalla teoria di Michael Marmot alla realtà dei territori: perché curare le disuguaglianze sociali è la prima vera medicina
Dalla teoria di Michael Marmot alla realtà dei territori: perché curare le disuguaglianze sociali è la prima vera medicina

Gentile Direttore, la promozione dell'equità nella salute non passa soltanto attraverso l'efficienza degli ospedali, la qualità dei professionisti o l'innovazione tecnologica. Ridurre le disuguaglianze richiede un approccio più ampio, capace...

Professioni sanitarie ed esercizio fisico: una formulazione che merita un approfondimento
Professioni sanitarie ed esercizio fisico: una formulazione che merita un approfondimento

Gentile Direttore, con riferimento alla notizia riguardante gli emendamenti approvati dalla Commissione Affari Sociali nell'ambito del DDL delega sulle professioni sanitarie, desideriamo sottoporre alcune considerazioni sulla disposizione concernente la promozione...

La medicina generale non si misura in ore, ma nella relazione di fiducia
La medicina generale non si misura in ore, ma nella relazione di fiducia

Gentile Direttore, la discussione sulle nuove modalità organizzative della Medicina Generale rischia di concentrarsi troppo sugli aspetti numerici: quante ore, quali sedi, quali turni. Ma la vera domanda dovrebbe essere...

Longevità e impatto su sanità e welfare
Longevità e impatto su sanità e welfare

Gentile Direttore, il nostro Paese è sempre più un Paese di anziani. Il deserto demografico evidenziato anche nelle ricerche del CENSIS e ISTAT e da altri Osservatori confermano le dinamiche...