Esperte per appello ma non per diritto: ancora per quanto tempo?

Esperte per appello ma non per diritto: ancora per quanto tempo?

Esperte per appello ma non per diritto: ancora per quanto tempo?

Gentile Diretttore,
bene la nomina di 6 donne nel Comitato tecnico-scientifico della Protezione civile. Bene la nomina di 5 donne nel Comitato di esperti/e diretto da Vittorio Colao. Rimane il rammarico e la preoccupazione per il fatto che:

– il Governo, nel momento delle nomine, non abbia avuto quella giusta intuizione morale verso la parità di genere derivata dall'esigenza di Giustizia che avrebbe evitato questa “integrazione” rimediante;

– neanche la ministra per le Pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti sia intervenuta tempestivamente mentre le nomine erano in itinere o immediatamente dopo per incoraggiare il riequilibrio di genere e le Pari opportunità;

– che poi ci sia stato bisogno di proteste e appelli per arrivare a una “integrazione” che aggiusta ma non risolve e anzi rende evidente criticità storiche che in una Democrazia compiuta e matura non dovrebbero esserci.

Il fatto che il Governo abbia dovuto ricorrere all'“integrazione”, ci conferma:

– una incapacità di riconoscere la vera cittadinanza di genere o un volontario, perdurante e consapevole disegno di potere governativo finalizzato a interrompere un percorso democratico-emancipatorio di genere di cui le Pari opportunità ne sono la garanzia

– una preoccupante noncuranza della Ministra per le Pari opportunità

– il fatto che, ancora oggi, le leggi e soprattutto la cultura non permettono che i meriti e le competenze delle donne siano riconosciute come fatto normale e conveniente per lo Stato e per tutti/e.

Ora quali iniziative prenderà il Governo per evitare future ingiustizie?
Se continuerà così, per l' Italia, non ci sarà crescita e vero sviluppo. Questo risulta ancora più grave perché accade in un momento di crisi sociale, relazionale, economica e politica connotata, in particolare, da un attacco sempre più evidente all' autorevolezza femminile.

Lorenza Cervellin
Esperta di Politiche di Pari opportunità e cittadinanza di genere

13 Maggio 2020

© Riproduzione riservata

Case della Comunità, la sfida è trasformare le strutture in percorsi di cura
Case della Comunità, la sfida è trasformare le strutture in percorsi di cura

Gentile Direttore,l’ASL Roma 2 è il territorio sanitario più esteso in Europa per numero di assistiti, con oltre 1,3 milioni di residenti distribuiti su sei distretti. Numeri che, se letti...

Lo sguardo della Corte dei conti sul mondo sanitario
Lo sguardo della Corte dei conti sul mondo sanitario

Gentile direttore,laRelazione sul Rendiconto generale dello Stato 2025 della Corte dei conti, una manciata di giorni fa, ci ha restituito un quadro del mondo sanitario bifronte. Se da un lato...

Un virtuoso modello di sanità pubblica
Un virtuoso modello di sanità pubblica

Gentile Direttore, sempre più spesso sono oggetto di cronaca eventi conflittuali tra il management sanitario e i professionisti della salute nelle aziende sanitarie pubbliche. Sono situazioni che stimolano una profonda...

Cure Primarie Pediatriche. La proposta dell’Associazione Culturale Pediatri per ripensare la salute dell’infanzia e dell’adolescenza
Cure Primarie Pediatriche. La proposta dell’Associazione Culturale Pediatri per ripensare la salute dell’infanzia e dell’adolescenza

Gentile Direttore,la riorganizzazione dell’assistenza territoriale rappresenta una delle principali sfide che il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) è chiamato ad affrontare. In questo contesto, la riflessione sulle Cure Primarie Pediatriche non...