Famiglie disabili contro la Regione Lazio per tagli ai servizi

Famiglie disabili contro la Regione Lazio per tagli ai servizi

Famiglie disabili contro la Regione Lazio per tagli ai servizi

Gentile Direttore,
con il Decreto del Commissario ad Acta 22 luglio 2020, n. U00101 e la Delibera di Giunta Regionale n. 979/2020, la regione Lazio sta attuando una rimodulazione dei servizi offerti dai centri ex art. 26, quelli che erogano servizi di residenzialità, semi residenzialità e riabilitazione ambulatoriale, a carattere intensivo o permanente, alle persone con disabilità. Senza alcuna considerazione delle reali esigenze delle persone con disabilità destinatarie dei servizi, la regione Lazio diminuisce i tempi delle terapie da 60 minuti a 45, aumenta gli importi della compartecipazione e ferma le assenze a 20 giorni annui complessivi, tra ferie, malattie, riposi, visite specialistiche, ecc., superati i quali l’utente verrà dimesso dal centro, avverso al diritto al progetto di vita ed alla continuità assistenziale. Ciò creerà il caos di famiglie disperate alla ricerca di un nuovo centro e persone con disabilità abbandonate all’isolamento, strappate dalla propria realtà quotidiana ed affettiva (gruppo dei pari).

L’azione della Regione Lazio non implementa i servizi resi né la gamma di attività necessarie alle persone con disabilità per mantenere le autonomie acquisite grazie ad anni di riabilitazione, non impone l’organizzazione dei soggiorni estivi né l’apertura dei centri al territorio per l’inclusione delle persone con disabilità ma con mero spirito ragionieristico rivisita le condizioni di accreditamento degli enti gestori, interfacciando solo con essi. I familiari delle persone con disabilità frequentatori dei centri hanno chiesto ripetutamente un incontro alla regione Lazio, all’Assessore D’Amato che sordo ed insensibile rifiuta il colloquio diretto.

Le famiglie stremate da una vita difficile, a due anni da una pandemia nella quale da sole hanno portato avanti i propri congiunti con disabilità sostituendosi a tutti i servizi interrotti, ancora sospesi o rimodulati in maniera non utile all'utenza, consapevoli dei diritti soggettivi, costituzionali ed inalienabili dei propri congiunti con disabilità al riposo, alla salute, alle ferie e stretti nella morsa di un ricatto inaccettabile operato dalla Regione che coinvolge la persona con disabilità e tutto il suo nucleo familiare convivente, si stanno organizzando per dare battaglia ad una amministrazione regionale chiusa e che non rispetta la regola fondamentale di legiferare ascoltando e conoscendo le esigenze dei destinatari dei servizi. Senza le persone con disabilità ed i loro diritti i servizi non esisterebbero e questo dovrebbero ricordarlo tutti coloro che lavorano grazie alle nostre disabilità.

La Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità si riassume nel motto: NIENTE SU DI NOI SENZA DI NOI, un principio che il Presidente Zingaretti e l’Assessore D’Amato sembrano aver del tutto dimenticato.

Consulta per la disabilità del 11° Municipio di Roma

15 Febbraio 2022

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