Farmaceutica. Italia prima nella UE per produzione ma non per ricerca

Farmaceutica. Italia prima nella UE per produzione ma non per ricerca

Farmaceutica. Italia prima nella UE per produzione ma non per ricerca

Gentile Direttore,
come riportato da QS alcuni giorni fa citando l’ultimo rapporto Efpia “Il capitolo ricerca ci vede ancora in ritardo rispetto ai nostri principali competitor con un investimento annuo di 1,6 miliardi a fronte dei 7,8 della Germania, dei 7,3 della Svizzera e dei poco meno di 5 miliardi della Francia e dei 4,5 del Regno Unito”

Posso dire, come Presidente del Cluster Tecnologico Nazionale Scienze della Vita Alisei e uomo d’impresa che ha dedicato la propria intera attività professionale all’innovazione al servizio della salute, che in Italia è fondamentale tornare a credere nella ricerca, che è catalizzatore di sviluppo economico e miglioramento della qualità di vita. 

L’Italia è un’eccellenza indiscussa del settore farmaceutico, e alla guida in Europa nella produzione del farmaco. Abbiamo sviluppato tutte le tecnologie e le competenze in grado di condurci ad una leadership genuina e al contempo tattica nell’industria farmaceutica – lo abbiamo potuto sperimentare durante la crisi pandemica che ha confermato la strategicità dell’industria del farmaco e più in generale della white economy, e portato le imprese ad accelerare il processo del reshoring e a potenziare gli investimenti per portare la produzione sul territorio nazionale in pochi anni. Parliamo di progetti che hanno permesso, in tempistiche relativamente brevi, di attivare una serie di leve-chiave per il sistema-paese: partnership pubblico-private, aumento dell’occupazione e creazione di nuovi profili professionali.

La ricerca è una componente altrettanto importante in questo ecosistema, che deve essere stimolata e supportata tanto in ambito pubblico quanto nel privato affinché l’Italia possa tenere il passo anche sotto questo aspetto con il resto d’Europa – e del mondo. Si pone un tema quindi di competitività con altri big player globali che stanno investendo maggiormente sulla ricerca e hanno dato alle Scienze della Vita un carattere assolutamente prioritario. Noi dobbiamo rispondere con un’ambizione altrettanto forte per rimanere competitivi. È imperativo che le aziende vengano nel nostro Paese non solo per fare produzione, ma a potenziare anche ricerca e sviluppo. 

Ricordiamoci che l’innovazione diventa più facilmente disponibile ai pazienti e ai cittadini quando essa si sviluppa nello stesso territorio. Con questa convinzione noi in Alisei, ci impegneremo a promuovere il valore della ricerca nelle Scienze della Vita in Italia.

Massimiliano Boggetti
Neo-eletto Presidente del Cluster Tecnologico Nazionale Scienze della Vita Alisei

Massimiliano Boggetti

14 Luglio 2022

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