FVG, bilanci in rosso ma la Giunta non sembra preoccupata

FVG, bilanci in rosso ma la Giunta non sembra preoccupata

FVG, bilanci in rosso ma la Giunta non sembra preoccupata

Gentile Direttore,
a chiusura d’anno si conferma il profondo rosso delle Aziende sanitarie del Friuli-Venezia Giulia, 242 milioni di passivo rispetto al bilancio di previsione. L’assessore alla Salute Riccardi non sembra preoccupato, ricorda che il segno “meno” è solo sulla carta ed è già coperto in assestamento di bilancio. A preoccuparsi i contribuenti che devono pagare di tasca propria la mala gestione della sanità pubblica, mentre i responsabili del “buco” sembrano andare esenti da ogni colpa.

Abbiamo la sanità che costa di più tra tutte le regioni italiane, quest’anno il FVG registra una spesa media pro-capite pari a 2.916 euro a fronte di una spesa media italiana di 2.286 euro, con un incremento nel biennio di oltre il 20%. Eppure, nel confronto con le altre regioni il FVG si situa spesso agli ultimi posti per il livello dei servizi erogati, vedi le liste di attesa infinite, i ritardi di soccorso, la chiusura di reparti, l’esternalizzazione di servizi essenziali, e così via.

Mentre ai responsabili di questa gestione sembra tutto concesso, che sbaglino di tanto, e non una volta sola, ma per più anni, i bilanci di previsione sembra indifferente, anzi è notizia di questi giorni che la Giunta Fedriga sta per riconfermare gli incarichi in scadenza proprio ai direttori delle Aziende sanitarie che hanno i buchi maggiori.

Eppure, esiste una legge dello Stato italiano che prevede la decadenza dei direttori generali delle Aziende sanitarie nei casi di grave disavanzo (DLGS n. 502/1992 e s.m.), in FVG invece si ripiana con una sorta di piè di lista e nessuno pone mano alla legge.

Walter Zalukar
Medico
Presidente Associazione Costituzione32
già Consigliere Regionale XII Legislatura FVG

18 Dicembre 2024

© Riproduzione riservata

Case e Ospedali di Comunità: la sfida non è inaugurare strutture, ma garantire competenze
Case e Ospedali di Comunità: la sfida non è inaugurare strutture, ma garantire competenze

Gentile Direttore,le Case di Comunità e gli Ospedali di Comunità rappresentano una delle più ambiziose riforme del Servizio Sanitario Nazionale degli ultimi decenni. Ma una domanda resta ancora aperta: chi...

La cura non va in vacanza
La cura non va in vacanza

Gentile Direttore,ogni estate il tema dell’abbandono degli animali d’affezione torna, purtroppo, al centro dell’attenzione pubblica. È un fenomeno grave, che non può essere affrontato solo come emergenza stagionale o come...

Case della Comunità: servizi per le persone, non edifici da riempire
Case della Comunità: servizi per le persone, non edifici da riempire

Gentile Direttore,il dibattito nazionale sulle Case della Comunità rischia di partire da una premessa sbagliata: che il problema principale sia obbligare i medici di medicina generale a lavorarci. Non è...

Case di Comunità, il rischio di lasciare indietro periferie e piccoli Comuni
Case di Comunità, il rischio di lasciare indietro periferie e piccoli Comuni

Gentile Direttore,a pochi giorni dalla scadenza del PNRR, la discussione sulla riforma della medicina territoriale sta assumendo la forma di una corsa a ostacoli nella quale gli ostacoli vengono semplicemente...