Giù le mani dall’ex Annunziata

Giù le mani dall’ex Annunziata

Giù le mani dall’ex Annunziata

Gentile Direttore,
il presidio di continuità assistenziale del bambino è collocato a Napoli presso l'ex ospedale  SS. Annunziata. Ubicato in pieno centro storico, il presidio rappresenta, ad oggi, l'unica alternativa, per l'utenza cittadina come per quella dell'estesa periferia di Napoli e dei comuni confinanti al pediatra di libera scelta nonché all'accesso diretto presso il Ps pediatrico dell'ospedale Santobono.
 
Nel 2014 ci sono stati 26.124 accessi e nell'anno 2015 ci sono stati  27.863 accessi ,nel 2016 oltre 27.000 accessi.
 
Il servizio  offre alla cittadinanza Napoletana, ai turisti, agli stranieri  una assistenza costante 24/24h e copre tutti i giorni dell'anno festivi inclusi. E' resa possibile dal lavoro di medici convenzionati di medicina generale appositamente formati molti a tempo determinato ed infermieri e  si articola in turni diurni(8,00/14,00 e 14,00/20,00) coperti da un solo medico di turno e turni notturni (20,00/8,00) coperti da due medici per turno.
 
Tali risorse gestiscono casi clinici ,con un numero di accessi più o meno costante negli anni ma che raggiunge l'acme durante il periodo influenzale come in questi giorni e nei periodi festivi in cui l'assistenza sanitaria pediatrica è ridotta e presso l'ambulatorio della Annunziata ci sono in sala di attesa tantissimi bambini con i loro genitori. Il presidio dell'Annunziata effettua un ottimo filtro insieme alle guardie mediche cittadine  per decongestionare i pronto soccorso già saturi .
 
Pochi giorni fa il direttore generale della Asl Napoli 1 centro dott. Elia Abbondante sul quotidiano il Mattino ha riconosciuto l'importante ruolo di filtro del presidio stesso oltre che l'importanza dei presidi di continuità assistenziale della Asl Napoli 1 centro: “A Napoli abbiamo dieci guardie mediche  e sono efficienti”.
 
I dati relativi alla continuità assistenziale del bambino sommati a quelli delle guardie mediche cittadine evidenziano il ruolo insostituibile di tali presidi ubicati  sul territorio per la cittadinanza  che riconosce da tantissimi anni in quelle sedi il luogo a cui rivolgersi in caso di necessità.
 
Il Sindacato dei Medici Italiani denuncia che con l'eventuale rinnovo dell' a.c.n. Nazionale,  così come formulato dalle ultime bozze Sisac, questo presidio esempio di buona sanità a Napoli ed aperto ai cittadini  H24 come previsto dal D.L. Balduzzi, potrebbe  essere destinato alla  chiusura  insieme a tanti altri.
 
Lo Smi inoltre si opporrà con il coinvolgimento della cittadinanza  ad ogni eventuale tentativo di chiusura della continuità assistenziale del bambino   con eventuali ipotesi di  accorpamento con le  ex guardie mediche .
 
Ernesto Esposito
Referente Smi Asl Napoli 1 centro
Consigliere Nazionale Smi

13 Gennaio 2017

© Riproduzione riservata

Senza un ponte tra ospedale e territorio, la riforma resta incompiuta. Internisti pronti a collaborare
Senza un ponte tra ospedale e territorio, la riforma resta incompiuta. Internisti pronti a collaborare

Gentile Direttore, la riforma della medicina territoriale è una delle sfide decisive per il futuro del Servizio sanitario nazionale. Case di Comunità, Ospedali di Comunità, Centrali operative, telemedicina e assistenza...

La salute mentale e il vuoto delle responsabilità
La salute mentale e il vuoto delle responsabilità

Gentile Direttore,confesso la mia ammirazione per l’impegno e la costanza con cui alcuni psichiatri continuano a portare l’attenzione sui vari problemi della salute mentale, come emerge dai recenti interventi di...

Lo stallo sul fronte dei medici di famiglia dimostra che la sanità territoriale non può essere “medico-centrica”
Lo stallo sul fronte dei medici di famiglia dimostra che la sanità territoriale non può essere “medico-centrica”

Gentile Direttore,il dibattito sul futuro della sanità territoriale in Italia è a un punto di svolta cruciale, segnato da forti tensioni sindacali, frenate politiche e il tentativo di trovare un...

Sanità territoriale e gli esiti perversi di 15 anni di disinteresse, deficit culturale e abbandono
Sanità territoriale e gli esiti perversi di 15 anni di disinteresse, deficit culturale e abbandono

Gentile Direttore,sembra proprio che il tormentato iter del DL di riforma della medicina territoriale sia stato deviato su un binario morto. Negli ultimi 2 mesi opinion leader politici, accademici, giornalistici...