Gli infermieri non vogliono sostituirsi ai medici di famiglia, amareggiati che i mmg lo pensino

Gli infermieri non vogliono sostituirsi ai medici di famiglia, amareggiati che i mmg lo pensino

Gli infermieri non vogliono sostituirsi ai medici di famiglia, amareggiati che i mmg lo pensino

Gentile direttore,
l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Ferrara (OPI) è sinceramente amareggiato nell’apprendere che una categoria di professionisti come i medici di medicina generale, con i quali la nostra professione condivide gli sforzi quotidiani per soddisfare i bisogni di salute degli assistiti, possa anche solo pensare che gli infermieri di famiglia e comunità vogliano sostituirsi nel loro ruolo di diagnosi e cura delle persone.

Gli infermieri di famiglia e comunità (IFeC), come prescrive il decreto 77/2023 di riordino della sanità del territorio, rappresentano la figura professionale di riferimento che assicura l’assistenza infermieristica, ai diversi livelli di complessità, in collaborazione con tutti i professionisti presenti nella comunità in cui opera. Non solo si occupa delle cure assistenziali verso i pazienti, ma interagisce con tutti gli attori e le risorse presenti nella comunità per rispondere a nuovi bisogni attuali o potenziali.

Il tema della prevenzione, dell’informazione e della formazione appartiene senz’altro all’ambito dell’infermieristica di prossimità.

Gli infermieri che operano sul territorio, come tutti gli altri professionisti sanitari e sociosanitari, si attengono scrupolosamente a quanto previsto dal quadro normativo nazionale e regionale, e alle disposizioni aziendali.

Stupisce qualsiasi atteggiamento sia volto a evidenziare le divisioni tra le professioni e non le interconnessioni che già esistono e che sono strategiche e fondamentali per rispondere adeguatamente alla domanda di salute del territorio.

Al di là di polemiche inutili e strumentali, chiediamo per questo alle rappresentanze dei medici di medicina generale di non esporre gli assistiti a campagne mediatiche che possono solo peggiorare il livello assistenziale generando dubbi sulla qualità dell’assistenza che, invece, è sicuramente nella nostra Regione ai più alti livelli raggiungibili nel paese.

Questo è quanto abbiamo sottolineato anche ieri, come Ordine delle Professioni Infermieristiche territorialmente competente e come Coordinamento degli OPI della Regione Emilia-Romagna, in un incontro organizzato di concerto con la Direzione Infermieristica e Tecnica dell’Azienda USL di Ferrara e che ha visto la partecipazione di tutti gli IFeC della provincia di Ferrara.

Non abbiamo voluto alimentare polemiche, ma solo mostrare concretamente il nostro sostegno e ribadire due concetti fondamentali, ovvero che l’importante lavoro svolto dai colleghi in questi anni, ha come focus il soddisfacimento dei bisogni di salute della collettività e che tale soddisfacimento non può essere raggiunto da una sola categoria professionale. Ne consegue che oggi, ancor di più, dobbiamo stringere un rapporto di proficua collaborazione con i medici di medicina generale e con tutti gli attori che operano sul territorio.

Simone Vincenzi
Presidente dell’OPI di Ferrara

13 Luglio 2023

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