Gli odontotecnici e le fatture fiscali. Dov’è il problema?

Gli odontotecnici e le fatture fiscali. Dov’è il problema?

Gli odontotecnici e le fatture fiscali. Dov’è il problema?

Gentile direttore,
perché per gli odontotecnici, come vorrebbe il presidente della Cao Giuseppe Renzo, non dovrebbe valere quello che è normale per tutti gli altri produttori di un dispositivo medico su misura? Accade in tutto il comparto medico. Sempre accade che uno specialista prescriva al paziente o direttamente al fabbricante la produzione di un dispositivo medico su misura,lo stesso fabbricante fattura al paziente il dispositivo, mentre lo specialista fattura la Sua prestazione e il paziente paga entrambi. Nel pieno rispetto della normativa fiscale italiana.
 
Ma poi dovremmo credere che la Sanità Pubblica che così si comporta da tempo, lo fa in violazione di norme o per favorire l’abusivismo? Come tante affermazioni di Renzo, anche questa prima che censurabile da altri punti di vista è contraria al buon senso e alla logica. L’abusivismo è molto più facile incentivarlo operando in maniera diversa da quella delle Asl; per la semplice ragione che se ci sono due fatture c’è sicuramente anche la prescrizione ed il certificato di conformità (l’uno del Medico o Odontoiatra e l’altro del Odontotecnico).
 
Se invece c’è n’è solamente una, quella del medico, sono possibili anche altre ipotesi e non tutte sempre regolari. Se la protesi è stata fatta dall’Odontotecnico e magari provata anche da lui nel cavo orale del paziente con il medico connivente o addirittura con un medico prestanome, di certo non lo puoi vedere dalle fatture. Una cosa in ogni caso è certa: due fatture non portano certo all’istigazione all’abusivismo, direi addirittura che per certi versi lo scoraggiano.

Se non hanno effetti collaterali, due fatture portano altresì ad effetti virtuosi: maggiore trasparenza per il paziente, maggiore importanza e visibilità del lavoro dell’odontotecnico che il paziente vede e quindi può anche verificare che si tratta di una persona magari italiana e dotata di certe competenze e non di un anonimo magari allocato in chissà quale altro Paese dove le norme non sono come quelle europee, etc.

Credo che sia arrivato il momento di confrontarci con le istituzioni su una serie di questioni che ci riguardano, direttamente e senza interferenze di associazioni mediche che non rappresentano gli Odontotecnici. È il momento di essere realisti e chiedere a noi stessi l'impossibile!

SDT Tonino Sestili
Presidente C.I.Od. Lazio

11 Luglio 2016

© Riproduzione riservata

The Nursing Forum: tredici società scientifiche firmano il Position Paper per una nuova fase della professione infermieristica
The Nursing Forum: tredici società scientifiche firmano il Position Paper per una nuova fase della professione infermieristica

Gentile Direttore,La pubblicazione del decreto ministeriale che ha istituito i nuovi percorsi di Laurea Magistrale a indirizzo clinico rappresenta uno dei passaggi più significativi nel recente sviluppo della professione infermieristica....

La programmazione delle Case e degli Ospedali di Comunità: evitiamo il “fai da te” delle Regioni
La programmazione delle Case e degli Ospedali di Comunità: evitiamo il “fai da te” delle Regioni

Gentile Direttore, in questi giorni c’è un ampio dibattito sul significato da dare ai numeri sulle strutture del PNRR, Case della Comunità e Ospedali di Comunità, effettivamente aperte in tempo...

Che cosa definisce un atto medico scientifico?
Che cosa definisce un atto medico scientifico?

Gentile direttore,la medicina moderna si fonda su un principio metodologico fondamentale: gli interventi clinici devono essere sostenuti dalle migliori evidenze disponibili, tali da consentire di stabilire un rapporto plausibile tra...

Piano nazionale per l’economia sociale: la funzione sociale non dipende dalla forma giuridica ma dal servizio reso
Piano nazionale per l’economia sociale: la funzione sociale non dipende dalla forma giuridica ma dal servizio reso

Gentile Direttore,il Piano nazionale per l'economia sociale rappresenta un passaggio importante. Lo è sul piano culturale prima ancora che normativo, perché riconosce il valore di un'economia capace di produrre non...