I nuovi lazzaretti e i gironi danteschi del nuovo millennio nei Pronto Soccorso Italiani

I nuovi lazzaretti e i gironi danteschi del nuovo millennio nei Pronto Soccorso Italiani

I nuovi lazzaretti e i gironi danteschi del nuovo millennio nei Pronto Soccorso Italiani

Gentile direttore,
pensiamo che i lazzaretti del secolo scorso, di memoria manzoniana, siano solo un ricordo letterale o che i gironi dell’inferno descritti da Dante nella Divina Commedia solo un’opera letteraria? Ebbene ci sbagliamo di grosso! Basta fare un giro nei tanti Pronto Soccorso italiani e vivere l’esperienza di un solo turno, per rendersi conto di quanto la dignità di un essere umano si possa mettere in discussione e di come la promiscuità regni nei “mega reparti da campo”, allestiti nelle cornici del pronto soccorso o delle osservazioni brevi.
 
Continui tagli di posti letto, chiusura di reparti ed in alcuni casi di ospedali che potevano fare almeno da filtro per patologie di media complessità assistenziale ed infine carenza di personale, hanno reso i nostri reparti di Pronto Soccorso dei luoghi infernali dove il “rischio clinico” è altissimo e la sicurezza delle cure viene messa in seria discussione dall’alto numero di pazienti presenti contemporaneamente in spazi insufficienti. Noto ormai da tempo che la diminuzione di letti ha determinato una moltiplicazione esponenziale di barelle, perché se qualcuno non l’avesse ancora notato il bisogno di salute è in continua crescita.
 
Il caos registrato nei giorni scorsi non solo all’ospedale “San Camillo” di Roma, ma anche al “Cardarelli” di Napoli ed al “Niguarda” di Milano, è una storia già vista e sentita negli anni scorsi, ma nulla si è fatto per migliorare la situazione.
 
Passano gli anni e le condizioni di medici, infermieri e soprattutto dei pazienti degenerano sempre di più, tutto questo con una surreale indifferenza da parte di una certa classe politica piuttosto miope alle criticità della sanità.
 
Solo pochi giorni fa in un nosocomio napoletano si è arrivati alla cifra record di oltre 90 pazienti presenti contemporaneamente in osservazione breve, ma lo spirito di abnegazione di medici e infermieri e la meritevole presenza in prima linea dei responsabili delle unità operative non può bastare.
 
I decisori politici devono capire che il limite è stato superato già da tempo, i lazzaretti non dovrebbero esistere più e bisogna porre la dignità e la sicurezza della cura dei pazienti al centro dell’agenda politica sia nazionale che regionale.
 
In questi giorni si sono insediati in Campania il nuovo Commissario alla Sanità Joseph Polimeni ed il Sub Commissario Claudio D’Amario: ebbene dovranno, purtroppo, affrontare scenari ben differenti da quello Toscano ed Abruzzese perché nella nostra regione l’alto indice demografico e la storica disorganizzazione della rete territoriale renderanno arduo il loro lavoro. Si confida quindi tra le tante cose, in una ottimizzazione dei servizi territoriali e nella ridefinizione dei posti letto totalmente insufficienti a far fronte alle necessità di una popolazione che invecchia e con sempre maggiori necessità assistenziali.
 
Vogliamo che i “gironi infernali”, che forza maggiore, stanno prepotentemente entrando a far parte della realtà dei nostri giorni, siano solo un riferimento letterale e non una attualità che al momento si configura come una chiara lesione alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell’ONU.
 
Maurizio Cappiello
Dirigente Medico P.S.- OBI  Ospedale “A. Cardarelli – Napoli
Consigliere Nazionale Anaao Giovani

25 Gennaio 2016

© Riproduzione riservata

Campania. A Napoli due giorni di visite ed esami gratis e senza prenotazioni in piazza
Campania. A Napoli due giorni di visite ed esami gratis e senza prenotazioni in piazza

Il 24 e 25 ottobre dalle ore 09:30 alle ore 18:00 Piazza del Plebiscito ospiterà la quinta edizione di Salute per tutti- giornate napoletane della salute e benessere. Sarà possibile...

I due volti della sofferenza, di chi la vive e di chi la cura. Il nostro appello alle istituzioni e ai cittadini
I due volti della sofferenza, di chi la vive e di chi la cura. Il nostro appello alle istituzioni e ai cittadini

Gentile Direttore, la sofferenza ha sempre due volti. C'è quella che si legge negli occhi di chi è malato, e c'è quella, più silenziosa, negli occhi di chi lo cura,...

I dati Agenas sui tempi di attesa sono privi di senso e fuorvianti
I dati Agenas sui tempi di attesa sono privi di senso e fuorvianti

Gentile direttore, questa lettera ha il pregio di essere brevissima. I dati Agenas sui tempi di attesa che compaiono questa mattina qui su Qs sono privi di senso. Fino a...

Emergenza Carburante. A rischio soccorsi e continuità delle cure. L’allarme dell’Ordine dei medici di Napoli
Emergenza Carburante. A rischio soccorsi e continuità delle cure. L’allarme dell’Ordine dei medici di Napoli

Medici che non riescono a raggiungere ospedali e ambulatori, difficoltà negli spostamenti per l’assistenza domiciliare e gravi problemi nel rifornimento delle ambulanze del 118. La carenza di carburante legata alla...