I professionisti della sanità meritano di più di una giornata simbolica

I professionisti della sanità meritano di più di una giornata simbolica

I professionisti della sanità meritano di più di una giornata simbolica

Gentile Direttore,
la recente legge 155/2020 recita all’art. 1: “E’ istituita la Giornata nazionale del personale sanitario e sociosanitario di cui alla legge 11 gennaio 2018, n. 3, nonché' del personale socioassistenziale e del volontariato, di seguito denominata «Giornata», quale momento per onorarne il lavoro, l'impegno, la professionalità e il sacrificio nel corso della pandemia di Coronavirus nell'anno 2020”.
 
Si parla, quindi, di riconoscere “ex post” e in modo simbolico (nel resto dell’articolato si precisa puntigliosamente che la giornata di festa non dà diritto a riduzioni di orario di lavoro e/o a scuola, né a qualsivoglia costo per l’erario pubblico) il sacrificio (non simbolico, in questo caso) di tutti gli operatori sanitari che hanno combattuto e stanno combattendo questa mortifera pandemia, i quasi centomila che sono stati contagiati e le centinaia e centinaia di vite spezzate tra i camici bianchi e tutto il personale della sanità.
 
Non faremo polemiche, non rimarcheremo i difetti di preparazione, di programmazione, i tagli dissennati, le gestioni malaccorte (solo per usare un eufemismo)…
 
Vogliamo, in questa occasione, fermarci in rispettoso silenzio e offrire la nostra grata memoria, oltre all’impegno quotidiano, sia a quanti di noi non ce l’hanno fatta, sia a tutti i cittadini che lottano con le malattie in generale, e non solo con questa pandemia.
 
Si, perché passata l’emergenza Covid – e sarà possibile soltanto con la prevenzione comportamentale e vaccinale – dovrà rinascere comunque un SSN migliore e più attento ai propri cittadini, in grado cioè di affrontare – se non con tranquillità – con coraggio e risolutezza le future avversità, potendo contare su numeri adeguati e attenzione altrettanto adeguata, sia nelle corsie sia nel territorio.
 
Convinti come siamo che tutti i professionisti della sanità meritino più di una giornata simbolica di riflessione e rispetto, abbiamo già scritto in tal senso una lettera al ministro Speranza, per iniziare da subito a porre le basi per una sanità italiana più matura e gli abbiamo chiesto un sollecito incontro per stendere un piano sinottico di interventi e regolare un nuovo quadro legislativo, perché siamo convinti che l’Italia meriti una sanità pubblica molto migliore di quella che ci è stata finora offerta.
 
Biagio Papotto
Segretario nazionale Cisl Medici

22 Febbraio 2021

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