I Pronto Soccorso stanno esplodendo

I Pronto Soccorso stanno esplodendo

I Pronto Soccorso stanno esplodendo

Gentile Direttore,
come già evidenziato da molti osservatori la questione sanità pare non aver trovato lo spazio che certamente avrebbe meritato negli interessi del neoeletto governo. La questione dell’emergenza urgenza, in particolare, sembra quasi non essere nelle agende. Eppure, come più volte segnalato dai massimi esperti del settore, per dirne uno il presidente di SIMEU che quasi giornalmente lancia un grido di dolore, i pronto soccorso ed il 118 stanno letteralmente esplodendo, cadendo sotto i colpi ciechi ed inesorabili di una totale disorganizzazione di sistema e di una, ancor più colpevole, mancanza di programmazione e visione.

Il personale è stanco, provato ed in burn out. Le fughe dal sistema, non solo da parte dei medici, sono l’acme di una patologia cronica che per troppi anni si è finto di non vedere. In effetti, parlando solo del “problema medico”, come da troppe parti si sta facendo, si scorda il disagio in cui versano gli infermieri insieme a tutti gli operatori che operano nell’emergenza urgenza. Anche questo fattore, se non governato, porterà inevitabilmente ad una ulteriore deflagrazione del sistema.

Nel periodo in cui ho avuto l’onore di presiedere la Società Italiana degli Infermieri di Emergenza Territoriale (SIIET), abbiamo coagulato, con un atto senza precedenti, le maggiori società scientifiche nazionali di area intorno ad un documento di indirizzo che abbiamo chiamato “Carta di Riva”. Quel documento è stato fonte di discussione proattiva nelle sedi istituzionali, con l’intento di portare un contributo fondamentale nella riscrittura di una Legge che potesse ridisegnare il sistema intero.

Con le elezioni, purtroppo, una buona parte degli interlocutori politici è mutata, riportando indietro le lancette di un processo che, però, non possiamo permetterci di fermare.

Sono certo che i presidenti delle società scientifiche firmatarie continueranno, con lo stesso slancio, il lavoro iniziato cercando di ricreare le giuste interlocuzioni. Per fare questo è però fondamentale ricordare che non devono esistere visioni di parte ma solo di sistema.

La vera forza della “Carta di Riva” risiede nell’unità di intenti che ha mostrato.

E’ inoltre importante comprendere come nessun cambiamento potrà portare benefici se l’aumento di competenze di una singola professionalità nel sistema, quale ad esempio quella infermieristica, sarà funzionale soltanto a colmare le mancanze numeriche di altre professionalità, senza volgere con attenzione, ma con coraggio e visione, ad un movimento verso l’alto dell’intero albero di competenze espresso da tutte le professionalità in gioco.

Se sono, e lo sono, fondamentali nuovi disegni organizzativi nel sistema di EU, a maggior ragione non si può prescindere dal tratteggiare un nuovo identikit degli attori che in esso operano, partendo dai medici fino ad arrivare ad autisti soccorritori, che hanno perso una occasione unica di vedere formalizzato il loro profilo, e volontari. E’ necessario ripensare le attribuzioni e come arrivare ad una valorizzazione oculata e moderna delle rispettive competenze smettendo, possibilmente, di far passare dietro la frase “lavoro in equipe” modelli ancillari e vetusti di cui nessuno ha bisogno. Il lavoro in equipe è ben altro rispetto a quello che taluni professano.

Spero che la discussione possa portare alla stesura di nuovi atti tecnici e di indirizzo già nell’ambito del prossimo congresso nazionale di Emergenza Urgenza, che si terrà a Firenze nel marzo prossimo. Auspico anche, e sono certo di non essere il solo, che questa volta la politica faccia davvero tutta la sua parte ascoltando, come ha già fatto in precedenza, ma soprattutto portando a compimento la stesura della legge di cui abbiamo tutti bisogno, in primis come cittadini.

La sfida è pesante e complessa, ma sono certo che esistono ancora i presupposti per fare un lavoro di cui il Paese ha bisogno e che non può non rientrare, con urgenza, nelle agende delle forze politiche.

Roberto Romano
Infermiere Emergenza Territoriale
Socio fondatore SIIET

21 Novembre 2022

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