Il coronavirus non ci deve far dimenticare le altre emergenze

Il coronavirus non ci deve far dimenticare le altre emergenze

Il coronavirus non ci deve far dimenticare le altre emergenze

Gentile Direttore,
in tempo di coronavirus è giusto focalizzare l’attenzione nel contenere la diffusione del contagio, ma è anche giusto ricordare che le altre emergenze, e quelle cardiologiche in particolare, continuano ad esistere e necessitano di trattamento rapido e possibilmente risolutivo. Molti pazienti con problemi cardiologici non si rivolgono ai Pronto Soccorso degli ospedali per paura del contagio e tutto questo potrebbe portare a ritardo nella diagnosi ed aumento della mortalità. In tale contesto un sistema di telecardiologia si rivela fondamentale perché si spostano le informazioni e non i pazienti.
 
Il sistema di telecardiologia dell’ASP di Cosenza attivo da cinque anni e diffuso in tutti gli Ospedali ed in tutti i Presidi di emergenza della Provincia, ambulanze comprese, permette la trasmissione dell’elettrocardiogramma ed il teleconsulto con il medico dell’UTIC direttamente da casa del paziente e dall’ Ambulanza. La Centrale de 118 e tutte le Ambulanze sono direttamente collegate con tutte le UTIC e le tre cardiologie interventistiche della Provincia.
 
Tutto ciò limita gli accessi nell’ospedale ed in caso di infarto il paziente da casa arriva direttamente nelle sale di emodinamica, non transitando dal Pronto Soccorso e questo, in tempo di Coronavirus è fondamentale. Analizzando i dati relativi al nostro territorio del periodo Covid di quest’anno e confrontandoli con lo stesso periodo dello scorso anno, non si evidenzia una riduzione degli arrivi per infarto miocardico acuto con ST sopra livellato, probabilmente a dimostrazione che la telecardiologia può essere fondamentale nel contribuire al buon funzionamento della rete cardiologica dell’emergenza.
 
Il paziente in questo momento particolare preferisce chiamare il 118 e non andare in Pronto soccorso per paura del contagio, la possibilità di trasmettere direttamente l’elettrocardiogramma, nel sospetto di infarto, da casa alla Unità Coronarica di riferimento, sicuramente rappresenta un vantaggio non indifferente in un momento dove bisogna limitare gli accessi in ospedale. Resta comunque la raccomandazione di non sottovalutare i sintomi, come ad esempio un dolore costrittivo al petto a volte accompagnato da sudorazione, in tal caso chiamare sempre la rete dell’emergenza.
 
Dr. Giovanni Bisignani
Direttore UOC Cardiologia-UTIC- Emodinamica
Responsabile Sistema Telecardiologia- ASP Cosenza

 

Giovanni Bisignani

24 Marzo 2020

© Riproduzione riservata

Escludere lo psicologo dall’équipe di base delle CdC è una scelta che il Ssn non può permettersi
Escludere lo psicologo dall’équipe di base delle CdC è una scelta che il Ssn non può permettersi

Gentile Direttore,nella sanità pubblica italiana siamo abituati a misurare i costi di ciò che facciamo. Abbiamo indicatori per i ricoveri, per le prestazioni specialistiche, per i farmaci. Siamo diventati meticolosi...

Il ruolo strategico del Responsabile organizzativo nelle Case della Comunità
Il ruolo strategico del Responsabile organizzativo nelle Case della Comunità

Gentile Direttore, In Emilia-Romagna le Case della Comunità rappresentano uno dei cardini della riorganizzazione dell’assistenza sanitaria e socio-sanitaria territoriale, evoluzione delle precedenti Case della Salute. Si configurano come punti di...

Nutrizione clinica e LEA: una lacuna da colmare nel SSN
Nutrizione clinica e LEA: una lacuna da colmare nel SSN

Gentile Direttore, l’inserimento delle prestazioni di nutrizione clinica nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) rappresenta un tema ormai non più procrastinabile per il Servizio Sanitario Nazionale. Negli ultimi anni si...

Chi ha paura dell’AI?
Chi ha paura dell’AI?

Gentile direttore,per chi scrive di sanità, e in particolar modo di infermieristica, sta diventando sempre più rischioso usare con disinvoltura la sigla AI - comunemente associata al mondo dell’Intelligenza artificiale...