Il Fascicolo Sanitario Elettronico ha dimenticato le persone LGBTI

Il Fascicolo Sanitario Elettronico ha dimenticato le persone LGBTI

Il Fascicolo Sanitario Elettronico ha dimenticato le persone LGBTI

Gentile Direttore,
solidarizziamo con i medici di base che vengono inopportunamente offesi in un documento ufficiale sul Fascicolo Sanitario Elettronico, ma ci chiediamo anche perché l’Italia debba spendere i soldi del PNRR in sanità per un progetto già obsoleto, utilizzando ICD-9CM invece di ICD-11.

Il problema dell’uso di una classificazione obsoleta ovviamente non riguarda solo le persone LGBTI e tuttavia essere ancora per i prossimi decenni, in documenti elettronici, per sempre classificati come malati di mente in quanto persone LGBTI può essere fastidioso sia come pazienti sia come operatori sanitari LGBTI (e per i nostri parenti!).

Il Ministero della Salute sa benissimo che cos’è ICD-11 ma spende i soldi del PNRR per usare ancora il manuale scaduto il 17 maggio del 1990? 

Esiste un altro punto critico gravissimo per noi persone LGBTI.

L’utilizzo automatico del solo Codice Fiscale per il riconoscimento del paziente implica per i prossimi decenni ancora una classificazione solo in persone M ed F, indipendentemente dal fatto che esistano persone Transgender o Intersex. 

La Anagrafica Sanitaria Inclusiva LGBTI dovrebbe contenere il fatto che si nasce M/F ed anche se raramente, Intersessuali. E’ un dato di realtà omesso dai documenti anagrafici, che costringe neonati oggettivamente Intersex ad essere comunque classificati come M o F.

È questo a garantire azioni mostruose come le Mutilazioni Genitali a questi neonati intersessuali per uniformarli a ciò che non sono e non saranno mai fisicamente e che non sappiamo se saranno come identità di genere nel corso della loro vita.

Poi si dovrebbe indicare in Anagrafica che una persona è Transgeder anche prima del lungo e complicato percorso di riconoscimento giuridico perché questo è rilevante dal punto di vista sanitario e psicologico. 

Infine c’è bisogno di inserire in anagrafica l’orientamento sessuale di una persona, almeno dall’adolescenza, perché da questo derivano una serie di comportamenti, stili di vita e purtroppo maltrattamenti ed abusi, che devono essere presi in considerazione per una valutazione corretta perfino in Cardiologia ed Oncologia.

Tutto questo sarà cancellato per i prossimi decenni dal Fascicolo sanitario elettronico, che non solo perpetrerà per decenni il pregiudizio sanitario che omosessualità bisessualità, intersessualità e transgenderismo siano patologie mentali, ma cancellerà proprio del tutto le persone LGBTI dalla anagrafica sanitaria impendendo per i prossimi decenni qualsiasi studio epidemiologico sulla nostra Salute Fisica e Mentale.

Chiediamo che il Fascicolo Sanitario Elettronico:

1) Utilizzi ICD-11 da subito;

2) Utilizzi un qualsiasi metodo di Anagrafica Sanitaria Inclusiva LGBTI per segnalare subito alla nascita che una persona è Intersex, e poi quando si è in grado di esprimersi, che a chiunque sia data la possibilità di indicare il proprio orientamento sessuale e identità di genere come dato anagrafico essenziale per ricevere supporto adeguato sia dal punto di vista sanitario che psicologico, ai termini dell’art. 3 legge 3/18 sulla Medicina di Genere.

Su questi temi abbiamo anche inviato un dettagliato documento al Ministero della Salute che alleghiamo alla presente.

Manlio Converti
Psichiatra
Presidente AMIGAY aps

18 Luglio 2022

© Riproduzione riservata

Riabilitazione: fare presto vuol dire fare bene? L’appropriatezza viene prima della prestazione.
Riabilitazione: fare presto vuol dire fare bene? L’appropriatezza viene prima della prestazione.

Gentile Direttore.valorizzare tutte le professioni sanitarie significa integrarne le competenze, non confonderne ruoli e responsabilità. Nella riabilitazione occorre tornare a parlare di diagnosi, presa in carico, Progetto Riabilitativo Individuale e...

Prevenzione del suicidio: servono davvero nuovi Osservatori, Centri e Tavoli?
Prevenzione del suicidio: servono davvero nuovi Osservatori, Centri e Tavoli?

Gentile Direttore, Quotidiano Sanità ci ha puntualmente riportato di come, in occasione della giornata Mondiale dedicata al suicidio, il Ministro Schillaci abbia parlato delle iniziative che si intende mettere in campo...

Ssn, senza il riconoscimento della multiprofessionalità non può esserci sostenibilità dei processi sanitari
Ssn, senza il riconoscimento della multiprofessionalità non può esserci sostenibilità dei processi sanitari

Gentile Direttore,ho letto con interesse l’articolo pubblicato su Quotidiano Sanità relativo alle richieste avanzate dalle Regioni in vista della prossima Manovra: maggiori risorse per il Servizio sanitario nazionale, superamento dei...

Competenze professionali, la Siaps chiede chiarezza normativa: “Tutelare lavoratori e servizi”
Competenze professionali, la Siaps chiede chiarezza normativa: “Tutelare lavoratori e servizi”

Gentile direttore,il confronto sullo schema di DPR relativo alla professione di biologo – Atto del Governo n. 440 – non riguarda soltanto gli Ordini e le Federazioni professionali. Le eventuali...