Il rammarico dell’Aie per non essere stati coinvolti nel Cts

Il rammarico dell’Aie per non essere stati coinvolti nel Cts

Il rammarico dell’Aie per non essere stati coinvolti nel Cts

Gentile direttore,
in merito alla recente riorganizzazione del Comitato Tecnico Scientifico (CTS) della Protezione Civile per l’emergenza COVID-19 e, altresì, alla nomina dei membri del Tavolo Tecnico per la revisione dei parametri di rischio epidemiologico del Ministero della Salute, si nota che non è stata coinvolta e non è stata presa in considerazione l’esperienza che l’Associazione Italiana di Epidemiologia (AIE) può mettere a disposizione.

L’Associazione Italiana di Epidemiologia raccoglie gli epidemiologi che in Italia, nel Servizio Sanitario Nazionale e nelle sue articolazioni Regionali, negli istituti di ricerca e nelle università svolgono ricerca ed intervento sui temi delle malattie croniche e delle malattie trasmissibili con particolare riguardo agli interventi che possono essere più utili per la prevenzione delle malattie e il loro contenimento.
 
Anche attraverso la propria rivista, Epidemiologia e Prevenzione, AIE è stata molto presente nell‘ultimo anno coordinando studi, ricerche ed interventi nelle realtà regionali. E’ autore dell’unico studio sulla attività di contact-tracing nel nostro Paese, ha promosso e coordinato lo scambio settimanale di dati di sorveglianza tra le regioni e PA per l’analisi dei nuovi casi di Covid-19 per classi di età e ha messo a punto e a disposizione di tutti un sistema di elaborazione dei dati giornalieri della Protezione Civile (sistema MADE) per proiezioni quotidiane su diversi parametri.

L’esperienza degli iscritti alla Associazione è una risorsa di rilievo per quanto riguarda la valutazione epidemiologica dei dati per gli interventi di sanità pubblica a livello regionale, quali le attività e i contenuti della sorveglianza, il contact tracing, l’uso di test diagnostici, i programmi di vaccinazione, il follow-up di popolazione, la valutazione della efficacia degli interventi, la valutazione a lungo termine degli effetti delle infezioni (Long-Covid-19).
 
Sono tutte attività per le quali è necessaria estrema competenza specifica, propria della epidemiologia, una grande capacità tecnica di valutazione ed interpretazione dei dati, e una matura esperienza della gestione della epidemia a livello regionale che gli iscritti alla Associazione Italiana di Epidemiologia hanno e sono pronti a mettere a disposizione del governo del Paese.

L’Associazione Italiana di Epidemiologia ritiene dunque di poter dare un utile contributi a temi che vedono le discipline epidemiologiche coinvolte e offre la propria disponibilità per ampliare, su basi razionali, il consenso sulle decisione da prendere nei tavoli tecnici.
 
Salvatore Scondotto
Presidente Associazione italiana di epidemiologia

19 Marzo 2021

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