Infermieri e 118. Uil Fpl Modena: “Aggredita una realtà riconosciuta come eccellenza sanitaria”

Infermieri e 118. Uil Fpl Modena: “Aggredita una realtà riconosciuta come eccellenza sanitaria”

Infermieri e 118. Uil Fpl Modena: “Aggredita una realtà riconosciuta come eccellenza sanitaria”

Gentile direttore,
a distanza di tanti anni dalla partenza del sistema 118 risultano incomprensibili tensioni nel rapporto tra le professioni motivate da atti normativi in vigore da 23 anni! Quello che stupisce, non è tanto la posizione di una sigla sindacale dello SNAMI che, per definizione è “parte” ma, la posizione di enti pubblici come gli Ordini professionali che dovrebbero agire “anche” nell’interesse pubblico e non solo di parte.
Ancora una volta, assistiamo all’attacco strumentale di una ridotta componente medica, sul ruolo del professionista infermiere che opera nel sistema 118 e che, quotidianamente risponde ai bisogni di salute ed assistenza dei cittadini. Come sigla sindacale, vogliamo cercare di comprendere da dove nasca l’aggressione ad una realtà considerata da tutti come un’eccellenza sanitaria.  Oggi qualcuno ha finalmente compreso che il sistema salute, non dipende dall’azione di una singola professione ma, da una somma di competenze che porta all’ampliarsi delle possibilità di risposta.
Il travisamento che nasce, dalla continua campagna di disinformazione compiuta ai danni dei cittadini, relativa al presunto abuso della professione medica da parte degli infermieri, ci sembra essere solo un modo per proteggere una lobby di un interesse che non è quello della salute dei cittadini.
La realtà del 118 Modenese vede il professionista infermiere come riferimento per i cittadini da più di 10 anni, sul quale sono stati fatti investimenti di tipo formativo con il conseguimento di competenze avanzate messe in campo attraverso l’applicazione di protocolli validati dalla direzione medica del dipartimento di emergenza e dalla direzione dell’AUSL di Modena.
Negli anni passati è stata effettuata una sperimentazione sul territorio montano della provincia di Modena attraverso il modello dell’auto infermieristica che ha portato ottimi risultati in termini assistenziali e di appropriatezza dei percorsi clinico assistenziali al punto da portare all’implementazione definitiva delle postazioni infermieristiche in gran parte dell’area appenninica.
La UILFPL CHIEDE a gran voce che l’AUSL di Modena ed il collegio IPASVI prendano posizione e si esprimano al più presto, al fine di chiarire quale sia la politica che si vuole perseguire, con l’obiettivo di tutelare i professionisti coinvolti in tale conflitto e soprattutto tutelare quello che è il livello assistenziale attualmente espresso nel nostro ambito territoriale.
 
 
Segreteria Territoriale Uil FPL Modena

06 Novembre 2015

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