Io, infermiere col Covid, come un soldato di Caporetto

Io, infermiere col Covid, come un soldato di Caporetto

Io, infermiere col Covid, come un soldato di Caporetto

Gentile Direttore,
sono un infermiere, uno dei tanti contagiati dal COVID-19. Grazie alla medicina preventiva aziendale sono stato individuato con un tampone positivo prima che insorgessero sintomi, messo fuori combattimento proprio mentre ero al lavoro in pronto soccorso. E ho chiesto di pormi in isolamento in un Covid Hotel. 
 
In questo periodo ho affrontato sintomi che per fortuna non hanno richiesto ricovero, a giudizio dei medici USCA che mi hanno visitato, e mi ritengo fortunato. E so di aver fatto la scelta giusta per la mia famiglia, salvando loro dal contagio. 
 
Ancor più di prima, mi vedo nei panni di un soldato della Grande Guerra. Mesi e mesi di trincea, battaglie quotidiane di posizione, non per conquistare alcunché ma per mantenere aperto a tutti l’accesso alle cure, CoVid o meno. E poi il colpo arrivato a segno dal cecchino, subdolo, più efficace delle mille difese messe in atto diligentemente, al lavoro e a casa (come tanti, non ho vita sociale da mesi ormai). Fuori uso, avanti gli altri. 
 
Il coronavirus non è sconfitto, ci vorranno mesi forse anni per avere un riscontro dai vaccini. Ma le battaglie perse bruciano sulla pelle, e temo che, uscito vivo dalla guerra, sarò sempre il soldato di Caporetto. Magari fra qualche decennio avrò anche una medaglia come accadde a quei combattenti. Ma non cambierà di certo le cose. E quel soldato sarà sempre il soldato delle battaglie perse in una guerra di soli vinti. 
 
Ivan Favarin
Infermiere

Ivan Favarin

11 Dicembre 2020

© Riproduzione riservata

Carenza infermieristica e reclutamento estero: il “modello Latina” parta dalla valorizzazione delle eccellenze locali
Carenza infermieristica e reclutamento estero: il “modello Latina” parta dalla valorizzazione delle eccellenze locali

Gentile Direttore,mentre l’Italia guarda all’India per colmare l’emorragia di personale sanitario — in virtù del recente protocollo d’intesa che prevede l’arrivo di circa 10.000 infermieri per fronteggiare un deficit nazionale...

L’impegno degli odontoiatri nella prevenzione e nella promozione della salute
L’impegno degli odontoiatri nella prevenzione e nella promozione della salute

Gentile Direttore,  in occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco (31 maggio), l’Associazione Italiana Odontoiatri (AIO) richiama l’attenzione sull’importanza della prevenzione e sul ruolo centrale che il medico odontoiatra svolge quotidianamente...

L’impegno degli odontoiatri nella prevenzione e nella promozione della salute
L’impegno degli odontoiatri nella prevenzione e nella promozione della salute

Gentile Direttore,  in occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco (31 maggio), l’Associazione Italiana Odontoiatri (AIO) richiama l’attenzione sull’importanza della prevenzione e sul ruolo centrale che il medico odontoiatra svolge quotidianamente...

Mobilità sanitaria interregionale: oltre la retorica dei saldi, verso una politica dei flussi
Mobilità sanitaria interregionale: oltre la retorica dei saldi, verso una politica dei flussi

Gentile Direttore, un recente articolo di Crea Sanità sulla mobilità sanitaria nel Ssn ha avuto il merito di riportare il tema della mobilità sanitaria interregionale entro una cornice meno ideologica...