Jobs act e malati oncologici. Finalmente una buona notizia

Jobs act e malati oncologici. Finalmente una buona notizia

Jobs act e malati oncologici. Finalmente una buona notizia

Gentile direttore,
ho letto con interesse (e soddisfazione) la novità normativa (forse la parte migliore del provvedimento in esame) contenuta nello schema di decreto attuativo del Jobs Act appena presentato dal Governo e relativa all'estensione della disciplina del  part-time per i lavoratori malati oncologici anche ai lavoratori affetti da gravi patologie croniche, degenerative e ingravescenti.

Come ricorderà il part-time per i lavoratori malati di cancro è stato il risultato dell'azione di AIMaC e FAVO che grazie alla sensibile disponibilità e competenza del Ministero del Welfare nel 2003 portò all'introduzione di questo strumento di inclusione socio-lavorativa fortemente innovativo per la legislazione italiana e di grande esempio anche per quella internazionale.
 
La norma inserita nella Riforma del mercato del lavoro, c.d. legge Biagi, riconosceva ai lavoratori affetti da patologie oncologiche il diritto di trasformare il loro rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale ed il diritto di ottenere, successivamente, il ripristino del contratto nella forma originaria. Nel 2007 la norma, precedentemente prevista solo per i rapporti di lavoro privati, era stata estesa anche al pubblico impiego ed estesa in parte anche ai lavoratori che assistono familiari malati di cancro o in condizioni di grave disabilità.
 
Ora con i decreti attuativi del Jobs Act questa tutela si estenderà, giustamente, alle altre patologie gravi e le associazioni dei malati oncologici sono particolarmente orgogliose di aver contribuito ad aprire una breccia nella tutela del welfare della persona utile per altre condizioni di sofferenza e di fragilità legate a patologie gravi.
 
Avv. Elisabetta Iannelli
Segretario Generale FAVO

25 Febbraio 2015

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