L’impatto sul clima associato all’uso del desflurano

L’impatto sul clima associato all’uso del desflurano

L’impatto sul clima associato all’uso del desflurano

Gentile Direttore,
il desflurano è un gas anestetico molto utilizzato in Italia e negli altri paesi industrializzati, ma è anche un importante gas serra, 2500 volte più potente dell’anidride carbonica. Per questo motivo, alcuni mesi fa la Scozia ha vietato il suo utilizzo e l’Inghilterra ha annunciato una risoluzione simile a partire dall’anno prossimo. Dal canto suo, la Commissione Europea sta attualmente discutendo la possibilità di imporre restrizioni all’uso di questo gas a partire dal 2026. Tale decisione è peraltro vista con scetticismo da una parte della comunità scientifica, dato che non è ancora chiaro quanto l’uso del desflurano effettivamente impatti sul totale delle emissioni attribuibili ai gas anestetici.

Un nuovo studio, condotto da ricercatori dell’Università del Piemonte Orientale in collaborazione con l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), contribuisce al dibattito in corso, usando per la prima volta dati nazionali di consumo dei farmaci per fornire stime quantitative sul ruolo del desflurano. La ricerca, pubblicata su Anaesthesia, rivista leader del settore anestesiologico, ha mostrato che questo gas è responsabile di più del 90% delle emissioni attribuibili agli anestetici alogenati in Italia.

È stato inoltre evidenziato come ci sia una differenza di 25 volte nella quantità pro-capite di desflurano utilizzata nelle diverse regioni italiane. Una eterogeneità d’uso così marcata sottolinea come sia possibile ridurre l’uso di questo anestetico senza impattare sulla qualità delle cure offerte. Ciò può essere ottenuto tramite l’uso di tecniche di sedazione alternative ugualmente efficaci ma più sostenibili dal punto di vista ambientale, come peraltro ribadito nelle linee guida della World Federation of Societies of Anaesthesiologists pubblicate l’anno scorso sul tema della sostenibilità.

I risultati dello studio hanno avuto una notevole eco a livello internazionale e sono stati a loro volta ripresi dal British Medical Journal, che ne ha sottolineato le implicazioni, sia a livello italiano che internazionale.

Francesco Barone-Adesi
Professore Associato di Igiene e Sanità Pubblica
Università del Piemonte Orientale, Novara

Francesco Barone-Adesi

18 Ottobre 2023

© Riproduzione riservata

Farmaci alla dimissione dal Pronto soccorso, sì alla dispensazione diretta ma non deve gravare sui medici dell’emergenza-urgenza
Farmaci alla dimissione dal Pronto soccorso, sì alla dispensazione diretta ma non deve gravare sui medici dell’emergenza-urgenza

Gentile Direttore, in qualità di Presidente della Società Italiana di Medicina di Emergenza-Urgenza (Simeu), sento il dovere di intervenire su un tema che tocca da vicino la tutela del diritto...

Umanizzare la sanità per umanizzare la società
Umanizzare la sanità per umanizzare la società

Gentile Direttore,ho letto con grande interesse il vostro articolo sul Piano per la non autosufficienza 2025-2027, che introduce importanti elementi di innovazione, tra cui il doppio binario anziani-disabili, nuovi criteri...

Professionisti sanitari tra cura, tribunali e violazione del segreto
Professionisti sanitari tra cura, tribunali e violazione del segreto

Gentile Direttore,quando è nato il Servizio Sanitario Nazionale, l’interesse tutelato era chiarissimo: “la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività mediante il servizio sanitario nazionale.”...

Perché i tecnici di laboratorio biomedico restano nell’ombra mediatica e formativa
Perché i tecnici di laboratorio biomedico restano nell’ombra mediatica e formativa

Gentile direttore,nel sistema sanitario moderno il lavoro multidisciplinare rappresenta un elemento fondamentale per garantire qualità e sicurezza dei processi assistenziali. Tuttavia, alcune professioni sanitarie risultano più visibili e riconosciute rispetto...