L’Importanza del Principio “No Woman, No Panel” per la Rappresentanza Femminile nella Medicina Veterinaria

L’Importanza del Principio “No Woman, No Panel” per la Rappresentanza Femminile nella Medicina Veterinaria

L’Importanza del Principio “No Woman, No Panel” per la Rappresentanza Femminile nella Medicina Veterinaria

Gentile direttore,
“No Woman, No Panel”. Questo principio, ormai ampiamente riconosciuto in numerosi settori, sottolinea l’importanza cruciale di garantire la presenza femminile in ogni dibattito, conferenza, comitato o panel di esperti. Per troppo tempo, anche nel campo della medicina veterinaria, abbiamo assistito a situazioni in cui le voci e le competenze femminili sono state sottorappresentate o del tutto assenti in contesti decisionali e di alta visibilità. Questo non è solo un problema di giustizia sociale, ma rappresenta una vera e propria perdita di opportunità per l’intera comunità veterinaria.

Sono fermamente convinta che il principio “No Woman, No Panel” sia di vitale importanza anche per la nostra professione: le donne costituiscono una parte sempre più significativa della nostra categoria. Ignorare questa realtà nei panel e nei comitati significa non rappresentare adeguatamente la base della nostra professione. L’inclusione delle donne arricchisce in modo sostanziale il dibattito e le decisioni. La diversità di prospettive, esperienze e approcci è fondamentale per prendere decisioni più complete, innovative ed efficaci. Le donne portano contributi unici che possono arricchire ogni discussione, dalla ricerca scientifica alla politica professionale, dalla gestione clinica alla comunicazione con il pubblico.

Promuovere la parità di genere attraverso questo principio contribuisce a creare un ambiente professionale più equo e meritocratico, dove il talento e la competenza, indipendentemente dal genere, vengono pienamente riconosciuti e valorizzati. Ciò può ridurre il brain drain di talenti femminili dalla professione e attrarre nuove menti brillanti. A lungo termine, un’applicazione coerente del “No Woman, No Panel” rafforzerà la coesione interna della professione, stimolando una cultura di rispetto reciproco e collaborazione, essenziale per affrontare le sfide future della medicina veterinaria.

Inoltre, la visibilità di donne competenti e autorevoli in posizioni di rilievo promuove modelli di ruolo essenziali. Questo ispira le giovani colleghe e gli studenti e le studentesse, mostrando loro le possibilità di crescita e leadership all’interno della professione, e contribuendo a combattere gli stereotipi e incoraggiare le future generazioni.

FNOVI ha la responsabilità di essere un faro di progresso e uguaglianza all’interno della medicina veterinaria italiana. Adottare e promuovere attivamente il principio “No Woman, No Panel” non è solo un gesto simbolico, ma un passo concreto verso una professione più equa, rappresentativa ed efficace per tutti. Invito tutti a riflettere su come possiamo, insieme, garantire che in ogni tavolo di discussione, in ogni commissione e in ogni evento, le voci delle donne veterinario siano sempre presenti e valorizzate.

Daniela Mulas
Consigliera FNOVI

20 Giugno 2025

© Riproduzione riservata

Progetto di vita e Pri: se i percorsi non dialogano, i diritti restano sulla carta
Progetto di vita e Pri: se i percorsi non dialogano, i diritti restano sulla carta

Gentile Direttore, una persona che, dopo una lesione midollare, desidera tornare a vivere autonomamente e riprendere il lavoro ha bisogno di una casa accessibile, di trasporti adeguati e di sostegni...

Violenza giovanile: responsabilità individuali, responsabilità collettive
Violenza giovanile: responsabilità individuali, responsabilità collettive

Gentile Direttore,gli episodi di violenza e aggressività con protagonisti gli adolescenti di cui la cronaca puntualmente reca notizia rappresentano un fenomeno complesso, che merita attenzione, approfondimento e una risposta istituzionale...

Sviluppo di linee guida e buone pratiche: comunità scientifiche e professionali invitate a rafforzare la collaborazione al SNLG
Sviluppo di linee guida e buone pratiche: comunità scientifiche e professionali invitate a rafforzare la collaborazione al SNLG

Gentile Direttore,sempre più nei prossimi anni si sentirà parlare di Buone pratiche clinico-assistenziali (BPCA) e si avvertirà l’esigenza di orientare in tal senso la cultura, e dunque la formazione di...

Benessere interno ed organizzazioni adhocratiche nel futuro Ssn/Ssr
Benessere interno ed organizzazioni adhocratiche nel futuro Ssn/Ssr

Gentile Direttore, oggi è sempre più necessario uno stabile quanto diverso approccio alle molteplici dinamiche che coinvolgono le organizzazioni sanitarie che sono considerate sistemi adattivi complessi ad alta affidabilità ed...