La Corte dei conti conferma quello che la Cisl Medici dice da anni

La Corte dei conti conferma quello che la Cisl Medici dice da anni

La Corte dei conti conferma quello che la Cisl Medici dice da anni

Gentile Direttore,
l’autorevole e deciso intervento della Corte dei conti ci stava quasi per provocare un malizioso senso di soddisfazione. La più autorevole fonte di vigilanza in materia di conti pubblici…ha scritto esattamente le stesse cose che noi abbiamo…no: che noi stiamo ripetendo da anni, senza che apparentemente nessuno ci presti sufficientemente ascolto.
 
Per carità…troppo vasta è la differenza in termini di visibilità ed autorevolezza tra la Corte e la CISL Medici, eppure…abbiamo la presunzione di non sentirci poi così tanto inferiori, almeno in termini di analisi dei risultati e di ipotesi di interventi necessari, e questo per pochi, semplici motivi.
 
Il primo è rappresentato dall’esperienza ultra-trentennale nelle corsie e negli ambulatori, un’esperienza che ci ha portato ad essere sempre più spesso destinatari di apodittiche istruzioni e sempre meno frequentemente consultati come persone esperte, in grado quindi di coadiuvare i decisori. Potete farci far male il nostro mestiere, ma non potete farci dire che è giusto così, e pretendere anche che stiamo zitti. Non la CISL Medici, almeno.
 
Il secondo motivo è dato dalla generale insoddisfazione della totalità dei colleghi (iscritti o non iscritti ad un sindacato, che prestino la propria opera in ospedale o come convenzionati o come specialisti…) sul livello dell’assistenza “prestabile”, sulla considerazione della figura professionale del medico e sulla continua “limatura” dei margini di intervento, sia decisionali sia economici.
 
Il terzo motivo è non meno importante, ed afferisce alla coscienza di cittadini italiani, consci dell’importanza dell’unità nazionale e – come medici, ma soprattutto come uomini liberi – convinti sostenitori della imprescindibilità che siano garantiti – a tutti e sull’intero territorio nazionale, senza pretestuosi limiti geografici regionali – identici trattamenti e pari opportunità di cura, la stessa attenzione e la stessa dignità di cittadini.
 
Tutto questo, scusate tanto, non è stato tenuto in conto da molti anni a questa parte. I tagli lineari sono solo una parte, importantissima ma non l’unica, della più generale e quasi scientifica opera di smantellamento dello stato sociale, perpetrato da pochi nell’interesse di pochi. La recente drammatica epidemia dovuta al virus Covid-19 ha solo scoperchiato un tetto che sarebbe crollato miseramente sulla testa di tutti noi, e quasi-quasi dovremmo esser grati a questa luttuosa evenienza, se grazie ad essa ci riuscirà per tempo di “raddrizzare la barca” e riportare il SSN italiano tra i migliori sistemi al mondo, nella ristretta cerchia dove ha sempre meritato di essere.
 
La CISL Medici, come sempre, è pronta ad offrire il proprio contributo, senza alcuno spirito di rivalsa, anche se pare che…ci volesse la spinta della Corte dei Conti, perché ci si accorgesse stupefatti che “qualcosa” non andava…
 
Biagio Papotto
Segretario nazionale Cisl Medici

05 Giugno 2020

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