La dirigenza infermieristica e la lungimiranza dei calabresi. E in Lombardia cosa ne pensa l’Ipasvi? 

La dirigenza infermieristica e la lungimiranza dei calabresi. E in Lombardia cosa ne pensa l’Ipasvi? 

La dirigenza infermieristica e la lungimiranza dei calabresi. E in Lombardia cosa ne pensa l’Ipasvi? 

Gentile direttore,
ho letto con vero interesse quello che sembra venire dalla Calabria per quel che riguarda le Dirigenze di Area per le professioni sanitarie. Una battaglia che sto portando avanti, praticamente in solitaria, da almeno sedici anni. Ora pare che i Collegi Ipasvi della Calabria, con il Comitato infermieri dirigenti, auspichino la piena realizzazione di quanto previsto dalla legge 251/2000. A tal fine chiedono alle istituzioni di velocizzare l'iter di recepimento della PL n. 51 sull’Istituzione dei servizi delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetriche, riabilitative, tecnico-sanitarie, tecniche della prevenzione e delle professioni sociali.
 
Fatta questa doverosa premessa e dato atto agli infermieri calabresi di avere una lungimiranza che, ad oggi, sembra non avere eguali, sarei veramente curioso di sapere quale sia l’orientamento dei Collegi Ipasvi della Lombardia, ancora troppo spesso avvinghiati agli astrusi Sitra,  di quel passaggio della legge regionale 11 agosto 2015  n. 23 sull’ Evoluzione del sistema sociosanitario lombardo, che sembra sconfessarli clamorosamente quando all’articolo 7 comma 8 così recita:
Alla direzione sanitaria e/o alla direzione sociosanitaria, secondo le indicazioni della direzione generale, nei settori aziendali polo ospedaliero e rete territoriale afferiscono le professioni sanitarie, ordinate sulla base di una specifica organizzazione, da definire nei piani di organizzazione aziendale, che garantisca una direzione delle attività di assistenza, tecnico sanitaria, prevenzione e riabilitazione, nelle aree previste dalla legge 10 agosto 2000, n. 251 (Disciplina delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche,della riabilitazione, della prevenzione nonchè della professione ostetrica)”.
 
Gianni Melotti
Fisioterapista

29 Gennaio 2016

© Riproduzione riservata

Il disilluso TSRM italiano: in contrasto perenne tra ideale e reale
Il disilluso TSRM italiano: in contrasto perenne tra ideale e reale

Gentile Direttore,raccolgo l’invito alla riflessione lanciato dalle pagine del Suo giornale in merito alla petizione promossa dal Presidente della FNO TSRM e PSTRP, il Dott. Diego Catania, per il superamento...

La Cassazione ed il Diritto
La Cassazione ed il Diritto

Gentile direttore,la approfondita lettura della ordinanza delle sezioni unite della Cassazione n. 16810/2026 proposta su questa testata dal prof. Ettore Jorio merita un confronto, dal momento che, come detto, una...

One Health: 50 anni dopo Seveso, la lezione che unisce uomo, animali e ambiente
One Health: 50 anni dopo Seveso, la lezione che unisce uomo, animali e ambiente

Gentile Direttore,50 anni fa, alle 12:37 del 10 luglio 1976, esplose il reattore dell’azienda ICMESA a Meda, frazione di Seveso. Una nuvola bianca di tetracloruro di sodio e TCDD, la...

Riflessione di un Tecnico sanitario di radiologia medica
Riflessione di un Tecnico sanitario di radiologia medica

Gentile direttore,nel panorama della sanità italiana esistono professioni essenziali che, pur rappresentando pilastri quotidiani dell’assistenza e della diagnostica, risentono ancora di una limitata valorizzazione strategica. Tra queste vi è, senza...