La Fnomceo prenda posizione contro i colleghi che ritengono che l’omosessualità sia una malattia

La Fnomceo prenda posizione contro i colleghi che ritengono che l’omosessualità sia una malattia

La Fnomceo prenda posizione contro i colleghi che ritengono che l’omosessualità sia una malattia

Gentile direttore,
sogno un 2017 di cambiamento in merito a come la nostra categoria affronta il tema dell’identità di genere e dell’orientamento sessuale.
E’ necessario che anche l’Italia si adegui finalmente agli altri Paesi civili occidentali e inserisca nel Contratto Collettivo Nazionale dei medici il diritto al coming out da parte dei medici, la difesa dalle discriminazioni (come avviene ad es. In Inghilterra) e l’organizzazione di corsi di formazione per Medici di Famiglia, Psichiatri, Pediatri e Medici d’Emergenza-Urgenza.
 
Nonostante da quasi 30 anni la comunità scientifica internazionale abbia rimosso l’omosessualità dalla lista delle malattie, purtroppo ci sono ancora troppe persone che denigrano, discriminano e ostacolano le persone lgbt, con grave danno per la salute mentale di queste ultime.

E’ vergognoso che tra queste persone fuori dalla realtà ci siano anche dei medici, i quali rilasciano affermazioni e pubblicano interventi sostenendo tesi, quali ad esempio il fatto che l’omosessualità sia una malattia, che non corrispondono all’evidenza scientifica, andando contro alla deontologia professionale.

Per tali motivi, promuovo un appello al Presidente FNOMCeO, dott.ssa Roberta Chersevani, perché  così come è stato saggiamente fatto sul tema dei vaccini, anche sul tema della parità dei diritti, la Federazione Nazione degli Ordini dei Medici-Chirurghi e Odontoiatri, e tutti gli OMCEO locali, prendando posizione pubblicamente in sostegno della comunità LGBT, richiamando e, nei casi gravi, sospendendo i colleghi medici che si ostinano a sostenere tesi assurde pubblicamente utilizzando la propria professione per scopi politici e/o personali.

Sogno un 2017 dove si possa creare una piattaforma deontologica comune per rapportarsi con le persone in difficoltà della comunità LGBT, in particolare in ambienti quali il Dipartimento d’Emergenza-Urgenza dove io lavoro e nel quale il rapporto umano e la necessità di empatia sono fondamentali per offrire il migliore servizio possibile al cittadino, qualsiasi sia la sua sessualità.

Chi è pronto per questa sfida?
 
Dr. Davide Bastoni
Specializzando in Medicina d’Emergenza-Urgenza
Responsabile Salute Arcigay Piacenza

Davide Bastoni

13 Gennaio 2017

© Riproduzione riservata

Responsabilità medica e consenso informato
Responsabilità medica e consenso informato

Gentile direttore,il consenso informato torna centrale nelle pronunce giurisprudenziali. Già in un nostro articolo esaminavamo una recente pronuncia del Tribunale di Reggio Calabria su un’ipotesi di malpractice medica che riconduceva...

Emilia-Romagna. Approvato in Commissione il parere sui bilanci 2025 delle Ausl
Emilia-Romagna. Approvato in Commissione il parere sui bilanci 2025 delle Ausl

Disavanzo ridotto a 54 milioni di euro rispetto ai 194 del 2024; razionalizzazione della spesa sanitaria e inversione dell’andamento dei costi, che in assenza di interventi sarebbero raddoppiati, mantenendo il livello dei...

Diagnosi algoritmica e silenzio terapeutico: i tre rischi nascosti dell’IA in medicina
Diagnosi algoritmica e silenzio terapeutico: i tre rischi nascosti dell’IA in medicina

Gentile direttore,l'intelligenza artificiale in medicina difficilmente si impone con la drammaticità di un evento acuto. Non somiglia a un'epidemia improvvisa né a un errore terapeutico clamoroso. Tende piuttosto a insinuarsi...

La formazione dei docenti finalizzata alla diffusione della cultura del primo soccorso diventi strutturale, definita e riconosciuta
La formazione dei docenti finalizzata alla diffusione della cultura del primo soccorso diventi strutturale, definita e riconosciuta

Gentile Direttore, torno a scriverle su un tema per noi strategico: quello della formazione dei così detti “laici” - cioè i cittadini - che, pur non avendo competenze sanitarie, sono nella maggior parte dei casi i primi potenziali soccorritori in caso...