La “manovalanza” dei medici a costo zero

La “manovalanza” dei medici a costo zero

La “manovalanza” dei medici a costo zero

Gentile Direttore,
sono un giovane medico che lavora in Germania e titolare del blog “Sagen Sie 33”. L’altro giorno ho appreso la notizia che avrebbero annullato il concorso per l’ammissione ai corsi di formazione specifica in medicina generale per il triennio 2020/2023. La cosa purtroppo non mi lascia basito.
 
Poco tempo fa mi era capitato di leggere sugli organi di stampa che servivano 200 medici da utilizzare nei reparti di Coronavirus degli ospedali italiani e tempo dopo ne sono stati richiesti altri 450. Entrambe le richieste però hanno ricevuto scarso riscontro.
 
E già qualche mese addietro avevamo tutti letto della volontà di utilizzare parecchie migliaia di giovani Medici neo laureati per somministrare le prossime vaccinazioni di massa, con la sola promessa di riconoscere loro pochi "crediti formativi" validi nel Cursus della specializzazione.
 
È notizia infine di qualche giorno fa che l’Assemblea Regionale Siciliana (ARS) propone l'abolizione del "numero chiuso" per l’accesso ai corsi di laurea di Medicina e professioni sanitarie in Sicilia.


 


In un momento epocale come questo, paragonabile al periodo del dopoguerra, in cui si sta raggiungendo la soglia dei 90 mila morti, oltre 300 colleghi caduti sul campo e non so quanto personale sanitario, si sceglie ancora una volta non solo di non puntare sui giovani medici, ma persino di sfruttarli come manovalanza a costo zero.
 
In compenso abbiamo una certa parte di classe politica che si rifiuta categoricamente di utilizzare quei famosi 36 miliardi del MES, che l'Europa mette a disposizione proprio per rigenerare la Sanità italiana. Tale somma, se ben spesa, risolverebbe molti problemi in questo settore.
Dall’altro lato sono stati trovati facilmente i fondi per i banchi scolastici "a rotelle", per i monopattini elettrici e per la lotteria con gli scontrini per combattere l'evasione fiscale.
 
Senza dimenticare i fondi per il "reddito di cittadinanza", strumento utile per proteggere le categorie più deboli ma usato invece con non poche distorsioni.
 
In tutto questo, mentre la Sanità viene espugnata, a Roma stanno avvenendo le consultazioni a seguito dell’ennesima crisi di governo, i cui motivi gli italiani non hanno ancora ben compreso.
Fino a quando si abuserà della nostra pazienza?
 
Gian Marco Rizzuti

Gian Marco Rizzuti

03 Febbraio 2021

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