La medicina di base deve essere veramente riformata

La medicina di base deve essere veramente riformata

La medicina di base deve essere veramente riformata

Gentile direttore,
ho letto con attenzione la lettera del collega Belleri ed ho alcune considerazioni da fare che esprimo da anni nei miei articoli. La medicina di base deve essere veramente riformata. Abbiamo avuto una conferma purtroppo con il COVID.

Negli ultimi dieci anni i medici di base hanno fatto poca medicina, tanta burocrazia e sono stati delegati dallo stato a fare “i controllori” delle prestazioni sanitarie.

Occorre il più rapidamente possibile svoltare con alcuni punti che vi elenco.

Costituire una nuova facoltà che chiamerei “Medicina del territorio”.

Cinque anni senza specializzazione che porterebbe ad avere non medici di serie B ma medici empatici utili al primo intervento che svolgano il loro lavoro di medici dipendenti di strutture ospedaliere pubbliche o private accreditate in reparti da affiancare a quelli specialistici con cui collaborare a stretto contatto.

Possibilità al di fuori dell’orario di lavoro di avere uno studio privato per i pazienti che chiedono un colloquio in più, un consiglio o semplicemente la necessità di parlare.

Abolizione della medicina di base come privata accreditata. Deve essere pubblica.

Sono certo che semplicemente partendo da questi concetti si troverebbero molto giovani disponibili ad una facoltà più corta e meno impegnativa che comunque farebbe entrare nel magnifico mondo della cura del bene comune.

Noi siamo certi. Così da anni non funziona. Proviamo a cambiare. Abbiamo buttato decenni. Basterebbero cinque anni per costituire nuovi medici che libererebbero con la loro attività i Pronto Soccorso dalle emergenze vere e sarebbero disponibile per la popolazione che afferisce all’ospedale di territorio sette giorni su sette, ventiquattro ore su ventiquattro in modo turnistico.

Forse non avremo più il vecchio e caro “medico di famiglia”, ormai desueto, ma avremo finalmente sempre un medico che ci ascolterà, che comincerà il percorso di cura e che ci seguirà, a contatto con gli specialisti, nella salute e nella malattia.

Domenico De Felice
Medico oculista

12 Ottobre 2023

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