La necessità di Pediatri di Libera Scelta si ridurrà di oltre 1000 unità. Sarebbe un errore inserire nel territorio una pletora di giovani medici

La necessità di Pediatri di Libera Scelta si ridurrà di oltre 1000 unità. Sarebbe un errore inserire nel territorio una pletora di giovani medici

La necessità di Pediatri di Libera Scelta si ridurrà di oltre 1000 unità. Sarebbe un errore inserire nel territorio una pletora di giovani medici

Gentile Direttore,
a proposito dell’articolo pubblicato il 15 marzo u.s. su QS dal titolo “Ricciardi (M5S): “Mancano pediatri, ma burocrazia uccide Ssn” desidero fare alcune precisazioni:

  • La richiesta di inserimento in graduatoria per i Pediatri di Libera Scelta va fatta entro il 31 gennaio di ogni anno. Possono altresì presentare domanda i medici che nell’anno acquisiranno il diploma di specializzazione. Il titolo dovrà essere posseduto ed autocertificato entro il 30 settembre. Pertanto, i pediatri specializzati entro il 15 settembre 2024 risulteranno inclusi nella graduatoria che ha validità dal 1 gennaio al 31 dicembre 2025.

Inoltre, in base all’ Accordo Collettivo Nazionale vigente, anche a coloro che si specializzeranno dal 16 settembre 2024 in poi, anche il giorno precedente alla pubblicazione delle zone carenti, potranno essere assegnati gli incarichi, dopo aver espletato le procedure delle assegnazioni delle zone carenti per trasferimenti o graduatoria, qualora uno o più ambiti rimangano carenti.

Di fatto, se i Pediatri che si specializzano alla fine dell’anno presentano domanda di assegnazione, è come se fossero in graduatoria, ovviamente agli ultimi posti essendo gli ultimi in ordine cronologico ad aver acquisito il titolo di specialista in Pediatria.

  • Il massimale del Pediatra di Libera Scelta, come da Accordo Collettivo Nazionale vigente, non è di 800 assistiti, ma di 880, con deroga di ulteriori 120 assistiti con “tessere a scadenza” (cioè residenti in ambiti limitrofi, non residenti ed extracomunitari).
  • Come purtroppo è noto a tutti, la denatalità sta decimando la popolazione pediatrica.

La popolazione pediatrica che il Pediatra di Libera Scelta può assistere va dalla nascita al compimento del 14° anno. Nel 2008 la fascia d’età 0-14 anni contava 8195090 bambini, nel 2022 si era ridotta a 6766128 bambini e la previsione più rosea per il 2036 è di 5540808.

La necessità di Pediatri, solo per la pediatria di Libera Scelta, si ridurrà di oltre 1000 unità rispetto al numero attuale e sarebbe un gravissimo errore di programmazione sanitaria inserire nel territorio una pletora di giovani medici che lavorerebbero in condizioni non dignitose rispetto alla professionalità di un laureato e specializzato che ha studiato per tanti anni, né consone ad una necessaria esperienza clinica.

Antonio D’Avino
Presidente nazionale Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP)

19 Marzo 2024

© Riproduzione riservata

Sereni (Pd): “Bene accordo per le Case della Comunità. Si poteva fare prima e senza drammi”
Sereni (Pd): “Bene accordo per le Case della Comunità. Si poteva fare prima e senza drammi”

Gentile direttore,nella tarda serata di ieri è arrivata la notizia di un accordo nazionale tra Governo, Regioni e i principali sindacati dei Medici di Medicina Generale per garantire la presenza...

Il Fine vita: la storia infinita
Il Fine vita: la storia infinita

Gentile Direttore,correva l’anno 2019 quando la Consulta con la storica sentenza n. 242, sull’ormai notorio caso Cappato/DJ Fabo, depenalizzava l’aiuto al suicidio in Italia sottoponendolo, però, a determinate condizioni che...

No a una separazione etica e clinica tra cure palliative e suicidio assistito
No a una separazione etica e clinica tra cure palliative e suicidio assistito

Gentile Direttore, la Consulta di Bioetica ha riflettuto sul Position Paper della Società Italiana di Cure Palliative in merito al rapporto tra cure palliative e suicidio medicalmente assistito. È un...

Cure primarie: il tempo delle scelte è finito
Cure primarie: il tempo delle scelte è finito

Gentile Direttore,sulle cure primarie il rischio è continuare a discutere degli strumenti dimenticando il problema reale. Da anni il dibattito è sugli assetti della medicina generale, sulle Case di Comunità...