La radiologia, i Tsrm e l’esperienza virtuosa dell’Asl di Frosinone

La radiologia, i Tsrm e l’esperienza virtuosa dell’Asl di Frosinone

La radiologia, i Tsrm e l’esperienza virtuosa dell’Asl di Frosinone

Gentile direttore,
fa piacere che, nonostante l’azione paralizzante dei piani di rientro degli accorpamenti e della gestione delle ASL di questa regione, vi sia un raggio di luce che finalmente, si spera, possa indicare una nuova via per uscire da questo impasse organizzativo e procedurale. Il riferimento è alla ASL di Frosinone, ove la lungimiranza del Commissario, insediato da pochi mesi, ha portato finalmente allo sblocco dei Concorsi, in netta controtendenza rispetto ai piani della precedente gestione.
 
Insomma, una virata a 180° che fa ben sperare. Ha dato avvio alla predisposizione del dipartimento dei servizi delle professioni sanitarie, prevedendo, finalmente, la dirigenza per ogni categoria come contemplato dalla legge 251/00, così da rendere più appropriato, efficace ed efficiente l’andamento dei processi preventivi, diagnostici, terapeutici e riabilitativi.
 
Piace anche che la stesura del regolamento riguardante la Teleradiologia sia stata redatta da un Medico Radiologo e da un Tecnico di Radiologia, seguendo, pedissequamente, le norme indicate dal rapporto  Istisan 10/44 relativo alle linee guida per la Teleradiologia, con tutti i crismi della giusta interpretazione ed applicazione delle regole dettate da tale documento e dalle linee guida ministeriali pubblicate in G.U. nr. 261 del 09/11/2015.
 
La teleradiologia consentirà di effettuare sul territorio le indagini radiologiche (radiografie, TC e RM) che non richiedono la somministrazione del mezzo di contrasto e il loro successivo invio presso la radiologia di riferimento per la refertazione. In questo modo si coniuga l'esigenza di territorializzare una parte delle attività radiologiche con quella di continuare a beneficiare delle competenze presenti nelle strutture centrali. Inoltre, e non da ultimo, sarà sicuramente vanto della ASL di Frosinone l’istituzione di un servizio di radiologia domiciliare, unico nel suo genere, nella Regione Lazio.
 
Il servizio di radiologia domiciliare sfrutta al massimo le potenzialità della teleradiologia, della quale ne è una particolare applicazione, che si espleta 'distante' dall'ospedale, tanto da entrare nelle case degli assistiti. A domicilio sarà possibile fare solo un limitato numero di indagini, quelle che potranno essere realizzate con le apparecchiature portatili, garantendo la stessa qualità e utilità diagnostica degli esami effettuati in ospedale.
 
Sebbene a domicilio non si possano effettuare tutte le indagini radiologiche, è possibile però, erogare quelle di cui, i pazienti lungodegenti, hanno bisogno con più frequenza, come: radiografie del torace, del bacino, dell'anca, di alcune ossa lunghe e articolazioni, oltre che delle estremità (mani e piedi).
 
Per dare corso a quanto previsto dalla delibera istitutiva, la stessa ASL ha individuato i due estensori dei progetti Medico Radiologo e Tecnico di Radiologia quali referenti, rispettivamente, Responsabile per l'implementazione, l'organizzazione e la gestione della Teleradiologia e della Radiologia domiciliare.
 
Un plauso quindi al Commissario Straordinario Dott. Luigi Macchitella, sperando che quanto posto in essere finora trovi la giusta concreta realizzazione, a vantaggio sia dell’utenza che degli operatori e che tale, virtuoso, esempio sia seguito dalle altre Istituzioni Sanitarie Pubbliche della Regione Lazio.
 
Cesare Proietti
Coordinatore Collegi Tecnici di Radiologia del Lazio

Cesare Proietti (TSRM Lazio)

13 Aprile 2016

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